Vito Gioia - Vito Gioia

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19 apr 2023 · 24 min. 13 sec.

Ho deciso di prendermi cura di un'azienda agricola ai piedi di Montagna Grande, vicino Trapani: un territorio caratterizzato da interminabili paesaggi agricoli scarsamente abitati e in stato d’abbandono da parte...

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Ho deciso di prendermi cura di un'azienda agricola ai piedi di Montagna Grande, vicino Trapani: un territorio caratterizzato da interminabili paesaggi agricoli scarsamente abitati e in stato d’abbandono da parte dell’uomo.Ho iniziato con circa due dei nove ettari di terra che sono coltivati a vigneto, allevati a spalliera, potati a guyot, della varietà Nero D’Avola.
Col tempo ho diversificato il panorama delle varietà di uve coltivate aggiungendo il Grillo, Il Catarratto e il Perricone, stabilendo che i futuri vitigni saranno principalmente autoctoni.Il più antico promontorio in Sicilia che “respira aria di mare” e trasferisce alla terra che ha intorno tutti i minerali. Una montagna gentile, dai contorni rotondi, che fa da spartiacque tra il mare e la campagna, dove la natura continua a pulsare con i suoi ritmi e senza frenesia. L’impianto risale al 1998. Le mie sono vigne “leggere” con poche gemme in produzione e con un apparato fogliare idealmente appena sufficiente a soddisfare le esigenze nutritive della pianta e del frutto. Uso solo ammendanti organici, “compost” generato dalla degradazione naturale dei residui di potatura ed eventualmente stallatico di sicura provenienza. Anche noi dobbiamo certamente “difenderci” dai più comuni aggressori delle viti come le crittogame (oidio e peronospora). Questo però accade, per quanto possibile, nel rispetto dell’Ambiente.
Nella mia azienda ho abbracciato in pieno il concetto di sostenibilità e biodiversità.
Ciò significa che cerco di utilizzare tutte le tecniche e le conoscenze disponibili per non arrecare danno all’intero ecosistema: suolo, flora e fauna.
Per questo ho escluso qualsiasi sostanza chimica o procedura che possa risultare nociva, privilegiando il lavoro manuale, i metodi di difesa integrata del territorio e le pratiche agronomiche di prevenzione.
​​​​​​​Il mio obiettivo è quello di non “forzare” le piante con concimazioni chimiche ma piuttosto ricercare la “fertilità” del suolo: un terreno vivo in cui i microrganismi e i minerali già presenti possano “muoversi” liberamente per alimentare le radici delle piante. Tutto ciò si allinea perfettamente con la mia idea di produttività di qualità, rispettosa dell’ambiente e del territorio.
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Autore Wine Soundtrack
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