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L'alto Cordevole - Il Lago d'Alleghe - Scoscendimento del Monte Spitz - Un naufragio imminente - La scienza a tempo - Caprile e i suoi ospiti - Valle Fiorentina - I melafiri globulari - Dall’Agordino al Cadore - Dal Cadore alla Carnia

Eccomi giovedì seguente al solito convegno. Il tema era obbligato, e l'uditorio, che se n'era invaghito nella precedente conversazione più di quanto mi sarei aspettato, non mi lasciò tempo di perdermi in esordi, sicché potei ripigliare la narrazione, come se l'intera settimana non avesse acquistato che il valore di un punto fermo.
«Gli alpinisti sono radunati di buon mattino sulla gran piazza di Agordo.
Una lunga fila di calessi e di carri li attende, per condurli sino al fondo della Valle del Cordevole.
Un carro più capace è destinato ad accogliere la banda paesana che fa echeggiare i dirupi di liete armonie.
E pure io prendo il mio posto a fianco del mio giovane amico, il professor Taramelli che, già familiare a quelle Alpi mi servirà di scorta a rilevare le interessanti specialità geologiche, che ci si offrono lungo il cammino.»
L'occhio cerca, in fondo alla Valle Cordevole il Lago di Alleghe, meta sospirata del nostro viaggio.
Lo sospirano gli occhi, lo sospirano le gambe, poiché eravamo a piedi.
Infatti dopo un po' di corsa a sbalzi in carrozza, interrotta ogni momento di fermate e fermatelle, potete immaginarvi se non ci tornasse conto di lasciare il calesse, dove ci pareva di sedersi sui chiodi, per andarcene con le nostre gambe.
Ma il sole si è fatto alto; il petto è ansante; il viso molle di sudore ... e il lago non comparisce.
Cent'anni or sono il Lago di Alleghe non esisteva.
Sul piano, che or si distende ha quasi 50 m di profondità sotto il pelo delle acque, scorreva serpeggiando il Cordevole, sorgevano abituri e villaggi, si distendeva un tappeto di erbe e di fiori, e il montanaro, seduto all’ombra di una pianta, si vedeva d'intorno pascolar tranquillo il bestiame ...
Era la notte del 11 febbraio 1771.
Ad un tratto un rombo, crescente di tuono prolungato, rimbomba nella valle.
Gli abitanti di Alleghe e di Caprile si precipitano atterriti dai loro abituri; guardano, ascoltano ...
Urli di terrore, di disperazione, risuonano giù in fondo alla valle; ma tutto ricopre il buio della notte.
Un piccolo gruppo di case, esistente al piano al piede del Monte Spitz, fu sepolto dalla frana.
Questa, sbarrando la valle, cagionò la formazione del lago.

Ascolta tutti i podcast del libro cliccando sul link https://penisolabella.blogspot.com/2024/02/lettura-del-libro-il-bel-paese-di.html
L'alto Cordevole - Il Lago d'Alleghe - Scoscendimento del Monte Spitz - Un naufragio imminente - La scienza a tempo - Caprile e i suoi ospiti - Valle Fiorentina - I melafiri globulari - Dall’Agordino al Cadore - Dal Cadore alla Carnia Eccomi giovedì seguente al solito convegno. Il tema era obbligato, e l'uditorio, che se n'era invaghito nella precedente conversazione più di quanto mi sarei aspettato, non mi lasciò tempo di perdermi in esordi, sicché potei ripigliare la narrazione, come se l'intera settimana non avesse acquistato che il valore di un punto fermo. «Gli alpinisti sono radunati di buon mattino sulla gran piazza di Agordo. Una lunga fila di calessi e di carri li attende, per condurli sino al fondo della Valle del Cordevole. Un carro più capace è destinato ad accogliere la banda paesana che fa echeggiare i dirupi di liete armonie. E pure io prendo il mio posto a fianco del mio giovane amico, il professor Taramelli che, già familiare a quelle Alpi mi servirà di scorta a rilevare le interessanti specialità geologiche, che ci si offrono lungo il cammino.» L'occhio cerca, in fondo alla Valle Cordevole il Lago di Alleghe, meta sospirata del nostro viaggio. Lo sospirano gli occhi, lo sospirano le gambe, poiché eravamo a piedi. Infatti dopo un po' di corsa a sbalzi in carrozza, interrotta ogni momento di fermate e fermatelle, potete immaginarvi se non ci tornasse conto di lasciare il calesse, dove ci pareva di sedersi sui chiodi, per andarcene con le nostre gambe. Ma il sole si è fatto alto; il petto è ansante; il viso molle di sudore ... e il lago non comparisce. Cent'anni or sono il Lago di Alleghe non esisteva. Sul piano, che or si distende ha quasi 50 m di profondità sotto il pelo delle acque, scorreva serpeggiando il Cordevole, sorgevano abituri e villaggi, si distendeva un tappeto di erbe e di fiori, e il montanaro, seduto all’ombra di una pianta, si vedeva d'intorno pascolar tranquillo il bestiame ... Era la notte del 11 febbraio 1771. Ad un tratto un rombo, crescente di tuono prolungato, rimbomba nella valle. Gli abitanti di Alleghe e di Caprile si precipitano atterriti dai loro abituri; guardano, ascoltano ... Urli di terrore, di disperazione, risuonano giù in fondo alla valle; ma tutto ricopre il buio della notte. Un piccolo gruppo di case, esistente al piano al piede del Monte Spitz, fu sepolto dalla frana. Questa, sbarrando la valle, cagionò la formazione del lago. Ascolta tutti i podcast del libro cliccando sul link https://penisolabella.blogspot.com/2024/02/lettura-del-libro-il-bel-paese-di.html leggi di più leggi meno

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