Lucetta Scaraffia "Il passato e il futuro del peccato"

Lucetta Scaraffia "Il passato e il futuro del peccato"
18 mag 2024 · 10 min. 33 sec.

Lucetta Scaraffia "Il passato e il futuro del peccato" Memoria Festival, Mirandola www.memoriafestival.it Venerdì 24 maggio 2024, ore 21:00 Lucetta Scaraffia al Memoria Festival di Mirandola "Il passato e il...

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Lucetta Scaraffia
"Il passato e il futuro del peccato"
Memoria Festival, Mirandola
www.memoriafestival.it

Venerdì 24 maggio 2024, ore 21:00
Lucetta Scaraffia al Memoria Festival di Mirandola
"Il passato e il futuro del peccato"
Uno dei cardini della morale cattolica, il peccato non è esente da mutamenti, ma anche insidie, soprattutto quando la Chiesa si concentra sul peccatore e non sulla vittima, rischiando di essere complice degli stessi abusi che condanna. Una riflessione intima e al contempo universale condotta dalla storica e giornalista Lucetta Scaraffia.


Lucetta Scaraffia
"Atti impuri"
Editori Laterza
www.laterza.it
Il sesto comandamento, quello che intima di «non commettere atti impuri», è da sempre al centro della morale cattolica. Ma l’attenzione è sul peccatore, di cui la chiesa si occupa, e mai sulla vittima, che anzi rischia di essere complice di questa impurità.
Un nodo centrale, di estrema attualità, affrontato con coraggio e lucidità da una delle voci più originali del mondo cattolico.Nella cultura giuridica della chiesa, e dunque nel codice di diritto canonico, lo stupro e l’abuso sessuale sono considerati trasgressioni del sesto comandamento e mai atto contro un’altra persona. Ma questo comandamento è l’unico del decalogo ad aver cambiato denominazione nel corso della storia: il «non commettere adulterio» delle origini bibliche è divenuto nel XVI secolo «non commettere atti impuri». Anche se si tratta sempre di norme relative al comportamento sessuale, la differenza è importante. L’adulterio è un atto che rompe gli equilibri comunitari e familiari, sconvolgendo le relazioni sociali, mentre gli atti impuri riguardano solo il peccatore, che diventa impuro. L’attenzione quindi si sposta dalle relazioni, danneggiate dalla trasgressione, all’impurità del solo colpevole: ecco perché la chiesa fa molta fatica a occuparsi delle vittime. Del resto, a causa di una concezione sbagliata della sessualità, di tipo solo maschile, nella cultura cattolica si crede che le vittime provino comunque piacere e quindi diventino così complici nella trasgressione. Per affrontare le radici degli abusi bisogna, dunque, ritornare a riflettere sul sesto comandamento.


Lucetta Scaraffia, storica e giornalista, è stata docente di storia per un quarantennio alla Sapienza di Roma e professore invitato alla Sorbona di Parigi. Dal 2007 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica, organismo del governo italiano, dal 2017 è ufficiale della Legion d’Onore. Studia la storia delle donne e della sessualità, la mistica femminile, la tradizione cristiana a confronto con l’islam, con la modernità e con l’arte contemporanea. Su questi temi ha pubblicato studi specialistici e una quindicina di libri, con traduzioni in inglese, francese, spagnolo, olandese e polacco. Tra questi, il romanzo La donna cardinale (Marsilio, 2020), Agnus Dei (Solferino, 2022) sugli abusi sessuali del clero e Atti impuri (Laterza, 2024). 



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