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1 SET 2026 · Andrea Vitali
"Il piede nella fossa"
I casi del Maresciallo Ernesto Maccadò
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it
Autunno 1931. Se non fosse per le stranezze di un paziente, la vita tra le corsie dell’ospedale Umberto I di Bellano scorrerebbe con la consueta routine. Invece Mentore Carcolati, il degente in questione, ha fatto una richiesta ben precisa, determinato ad abbandonare l’ospedale seduta stante se non verrà soddisfatta, anche a costo di mettere a repentaglio la propria salute e, non ultima, la reputazione del nosocomio. Così, il primario dottor Giulio Cesare Bombazza adesso è agitatissimo; suor Anastasia, suo braccio destro, corre di qui e di là senza sapere a che santo votarsi; il becchino Adelio Dilena, convocato dal Bombazza, fa il prezioso, calcolando se nel guaio in cui vorrebbero coinvolgerlo avrebbe o no da guadagnarci. Un fermento che ha cominciato ad affilare la curiosità inopportuna di qualche suora infermiera. Ma a parte tutto, quello che chiede il paziente è una cosa che si può fare? Perché va bene assecondare le sue comprensibili e umanissime ragioni, ma non sarà per caso un reato? Consultato di nascosto, il maresciallo Ernesto Maccadò se ne è lavato le mani: il primario e la suora facciano pure come vogliono, basta che non diano motivo di pettegolezzi o peggio; per il resto lui non vuole saperne nulla. Il tempo intanto stringe, perché l’intervento chirurgico cui il Carcolati deve essere sottoposto non può aspettare, e d’altra parte bisogna trovare un donatore per accontentare la sua richiesta capestro. Donatore di cosa? Di spazio, un angolino discreto, anche anonimo, purché in terra consacrata. Nell’attesa, ci si potrebbe affidare a un modernissimo frigidaire.
Le storie che si intrecciano nella Bellano letteraria di Andrea Vitali non finiscono mai di stupire. Un luogo della fantasia che coglie sempre di sorpresa il lettore, trascinandolo in un vortice di vicende e personaggi inimmaginabili. Il piede nella fossa crea così un groviglio di destini che strappano più di un sorriso e al tempo stesso inteneriscono, avvolgendoci in quelle atmosfere lacustri tra le quali a ogni alba può davvero succedere qualunque cosa.
Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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1 SET 2026 · Viviana Gabrini
"Noi e le altre"
Storie di donne che non chiedono permesso
Calibano Editore
http://www.calibanoeditore.com
Voci diverse, esperienze uniche, una sola urgenza: raccontarsi. In queste pagine le donne diventano protagoniste delle proprie storie, attraversando identità in trasformazione, corpi che reclamano ascolto, relazioni difficili, perdite, desideri e conquiste. Dalla donna trans che trova una nuova famiglia alla ragazza senza ombra in cerca di sé, dalla satira distopica alle sfide del presente, un mosaico intenso e necessario di fragilità, coraggio e resistenza. Un coro autentico che rivendica il diritto di esistere e di essere ascoltate.
Hanno partecipato a questa antologia:
Claudia Ambrosini, Marta Bertazzoni, Elena Cristina Bolla, Miriam Bonetti, Paola Boselli, Antonia Buizza, Carmen Cedrati, Claudia Celé, Emanuela Citerio, Monica D’Amico, Maria Rosa Donati, Anna Ettore, Barbara Fettuccia, Giovanna Gabetta, Viviana E. Gabrini, Monica Gentili, Roberta Giudetti, Anna Martinenghi, Chiara Munda, Cinzia Petri, Maria Elena Poggi, Monica Rubin, Maria Rita Savini, Stefania Silvestro, Paola Vallatta, Antonella Zanca
Viviana E. Gabrini vive in Oltrepò Pavese. Atea, femminista, comunista e antifascista, agli esseri umani, mediamente, preferisce i gatti. Dal 2015 collabora con il blog letterario Sdiario, fondato da Barbara Garlaschelli, e periodicamente imperversa su blog e riviste online. Ha pubblicato raccolte, partecipato e coordinato antologie. Priva di pudore, calca palcoscenici, piazze e marciapiedi come teatrante. Dal 2020 ha una rubrica fissa all'interno del podcast Lennycast. L'insuccesso non le ha dato alla testa.
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1 SET 2026 · Marta Paraventi
"Festival della Storia di Ancona"
http://www.festivalstoriancona.it
Torna alla Mole Vanvitelliana di Ancona il Festival della Storia, giunto alla sua ottava edizione: quattro giornate, dal 3 al 6 settembre 2026, con oltre trenta ospiti tra storici, studiosi, giornalisti, scrittori e intellettuali. Il tema scelto per il 2026 è "Follie": un filo conduttore che attraversa più di duemila anni di storia, dal potere paranoico alle utopie, dalla medicina alla politica, dall'arte alla letteratura, per indagare il confine mobile tra ragione e follia, normalità e devianza, visione ed eccesso.
Il festival muove da un'idea precisa: la storia raramente si presenta come un racconto lineare della ragione, più spesso è il deposito di fratture, eccessi, ossessioni — ciò che, spesso solo a posteriori, chiamiamo follia. L'edizione 2026 invita così studiosi e pubblico a riflettere su scelte, idee e passioni che in un dato momento sono apparse necessarie o inevitabili, per rivelarsi poi errori o derive; ma anche su quelle giudicate folli dai contemporanei e rivelatesi col tempo lungimiranti o addirittura decisive. La follia, in questa prospettiva, diventa una vera categoria storica: ogni epoca produce le proprie, e attraverso di esse definisce se stessa.
Diretto dallo storico e docente Fulvio Cammarano, il festival intreccia politica, arte, letteratura e scienza attraverso incontri, lezioni magistrali e dialoghi. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Marcello Flores, Paolo Pombeni, Luigi Manconi, Federico Romero, Lucia Mascino, Mario Desiati e Luigi Mascilli Migliorini. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e senza prenotazione.
Il Festival della Storia è ormai un appuntamento stabile della proposta culturale della città ed è tra i progetti con il punteggio più alto del Bando Cultura 2026, per qualità, originalità e solidità della programmazione. Questa ottava edizione guarda già avanti: accompagna Ancona verso il 2028, quando la città sarà Capitale italiana della Cultura e il festival stesso festeggerà il suo decimo compleanno.
Marta Paraventi è storica dell'arte, giornalista e docente. Si è laureata in Lettere moderne e specializzata in Storia dell'arte e delle arti minori all'Università di Bologna, perfezionandosi poi in gestione e valorizzazione dei beni culturali alla Scuola Normale di Pisa. Con la tesi dedicata all'iconografia della Madonna del Rosario ha vinto nel 1992 il Premio Giovanni Crocioni dell'Accademia Marchigiana di Scienze Lettere e Arti e una borsa di studio dell'Accademia di San Luca di Roma, svolta a Monaco di Baviera.
Autrice di una quarantina di saggi di storia dell'arte, ha pubblicato il volume "I musei delle Marche" (Skira, 2007) ed è co-autrice, con Lucia Cataldo, de "Il Museo oggi". Dopo la libera professione nel campo dei beni culturali, dal 2000 al 2020 è stata funzionaria della Regione Marche con responsabilità apicali su musei, catalogazione, mostre, destination marketing e attività culturali. Nel 2014 ha curato "The Genius of Marche", progetto di valorizzazione del patrimonio culturale marchigiano attraverso due documentari prodotti da Ballandi Arts per Sky Arte HD, con Dante Ferretti e Giampiero Solari, voce narrante di Glauco Mauri.
Docente di ruolo al Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona, insegna oggi Storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Dal 29 gennaio 2025 è assessora alla Cultura del Comune di Ancona, nominata dal sindaco Daniele Silvetti, con deleghe anche alle Fondazioni culturali, alle Politiche comunitarie e alla Macroregione Adriatico-Ionica. Tra le sue priorità dichiarate, la valorizzazione della Mole Vanvitelliana, della Pinacoteca, della Biblioteca comunale e del Teatro delle Muse. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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1 SET 2026 · Nicola Gasparetto
"Carlo Levi e il Polesine"
Arte politica cronache dalla terra dei grandi fiumi
Apogeo Editore / RemWeb
http://www.remweb.it
La Cittadella della Cultura di Lendinara (RO), istituto custode dell’archivio del critico d’arte Giuseppe Marchiori, ha elaborato un progetto espositivo dedicato al rapporto che legò il pittore e scrittore Carlo Levi al Polesine: un vincolo non episodico, ma radicato e continuo per un ampio arco temporale.
Il nucleo documentario centrale di questa vicenda è costituito dal fascicolo che raccoglie il dialogo epistolare fra Levi e Marchiori, composto complessivamente da sedici lettere. Un confronto di indubbio spessore, dipanatosi nel corso di circa due decenni, che ha tra i suoi momenti salienti i giorni dell’alluvione del 1951 — testimoniati da uno storico reportage di Levi — e le sue ripetute frequentazioni di Lendinara e del Polesine, legate anche alle prime occasioni espositive nel nostro territorio.
Ai nomi che si affiancano a Levi nel dialogo con Marchiori appartengono, fra gli altri, quelli dello scrittore Gian Antonio Cibotto e del poeta e gallerista Livio Rizzi, anch’essi presenti con i propri carteggi nell’archivio lendinarese. Ne emerge un quadro d’insieme che delinea una stagione di particolare vivacità culturale nel Polesine del dopoguerra, di cui Carlo Levi fu presenza ricorrente.
A questo mosaico di relazioni va aggiunto un ulteriore e non trascurabile tassello: nel 1958 Levi accolse nel suo studio l’artista adriese Giampaolo Berto, in veste di aiuto e assistente — una presenza che gli sarebbe rimasta a fianco fino all’ultima, sofferta stagione della sua vita, e la cui importanza fu ricordata dalla stessa compagna di Levi, Linuccia Saba, nella prefazione all’ultimo romanzo dello scrittore, Quaderno a cancelli.
Nella presente pubblicazione, a cui affidiamo il compito di testimoniare e approfondire quanto la mostra ha delineato, trovano spazio — oltre alle opere esposte e ai testi più indicativi delle trame di amicizie intessute da Levi in Polesine — alcuni saggi tematici che abbiamo ritenuto fondamentali per restituire le molteplici vie, tra scrittura, arte e impegno civile, attraverso cui seppe lasciare memoria di sé anche nella terra dei grandi fiumi.
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Catalogo della mostra (24 aprile-18 luglio 2026) presso la Cittadella della cultura di Lendinara. A cura di Nicola Gasparetto.
Contributi di Daniela Fonti, Luciano Zerbinati, Nicola Gasparetto, Chiara Perin, Andrea Patergnani.
53 riproduzioni a colori delle opere in mostra.
Negli apparati: scritti di Carlo Levi, Gian Antonio Cibotto, Aldo Garosci, Giuseppe Marchiori. I protagonisti: Carlo Levi, Giuseppe Marchiori, Livio Rizzi, Giampaolo Berto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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1 SET 2026 · Cristina Guarnieri
"Sull'Iliade"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it
Festival Filosofia, Modena
Venerdì 18 settembre 2026, ore 11:30
Cristina Guarnieri
Sull'Iliade
di Rachel Bespaloff
Perché un classico antico continua a parlare alle epoche di crisi? Questa lezione ci condurrà nell’universo di Omero attraverso l’originale lettura di Rachel Bespaloff, dove l’Iliade non è il poema delle apoteosi, il trionfo della guerra e della violenza, ma l’esaltazione degli esseri umani nella loro vulnerabilità, il canto degli eroi epici che hanno sfidato con onore il proprio destino. Una lezione di etica che il passato consegna al nostro tempo, scavalcando i secoli.
Cristina Guarnieri è direttrice editoriale di Castelvecchi. Traduttrice e curatrice di molti libri, il suo lavoro si concentra sull’intreccio tra filosofia, letteratura femminile e interpretazione dei testi del Novecento. Ha curato l’edizione critica dei volumi delle opere di Rachel Bespaloff, da cui ha tratto la serie Umanesimo contro la guerra andata in onda su Rai Radio 3 e ritradotto per una nuova edizione il suo saggio Sull’Iliade. A lei ha dedicato anche il suo ultimo libro: Rachel Bespaloff. Umanesimo contro la barbarie (Roma, 2026).
Cristina Guarnieri
"Rachel Bespaloff. L'umanesimo contro la barbarie"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com
La giovinezza a Ginevra fra la musica e la danza, la vita nella Parigi degli anni Venti e Trenta e le coreografie all’Opéra Garnier, l’incontro con i grandi intellettuali del primo Novecento francese e le prime scritture filosofiche, la questione ebraica e l’esilio in America: questo libro ripercorre l’itinerario esistenziale della filosofa ebreo-ucraina Rachel Bespaloff che, tra musica e filosofia, attraversa gli anni roventi in cui l’Europa è infestata dalla follia di Hitler. Mentre la Francia è occupata dai nazisti, Bespaloff si aggrappa all’epica di Omero e scrive un intenso saggio sull’Iliade come «antidoto contro la barbarie». Oltreoceano, ormai in esilio, si confronta con i grandi scrittori e filosofi francesi quali Racine, Montaigne, Saint-Exupéry, Wahl e Péguy, Sartre e Camus: testimoni del coraggio che hanno saputo promuovere i valori dell’umanesimo europeo anche in mezzo alla barbarie. Elabora così un pensiero dell’istante capace di onorare la vita e contrastare ogni forma di inciviltà. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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31 AGO 2026 · Eleonora Mazzoni
"Anatomia di un ritratto"
"Anatomia di un ritratto" (Anatomy of a Portrait) è il documentario firmato da Francesco Clerici e Mattia Colombo, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori 2026, sezione autonoma della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, all'interno del programma "Notti Veneziane". Il film, una produzione Italia-Svizzera del 2026 della durata di 93 minuti, è firmato da RossoFilm e Rough Cat, in collaborazione con Cinecittà Luce, Lab80 Film e RSI Radiotelevisione Svizzera, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Lombardia Film Commission.
Al centro della narrazione c'è la figura di Fernanda Wittgens, la prima donna in Italia a dirigere un museo. Entrata alla Pinacoteca di Brera nel 1928, ne diventa direttrice in pochi anni. Durante la Seconda guerra mondiale mette in salvo le opere d'arte dai bombardamenti, aiuta perseguitati politici e famiglie ebree a fuggire dal regime fascista, e per il suo impegno antifascista finisce in carcere. Dopo la Liberazione si dedica alla ricostruzione di Brera, difendendo un'idea di museo aperto e accessibile a tutti.
Il soggetto porta la firma di Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro; la sceneggiatura è di Francesco Clerici, Mattia Colombo, Giulia Cosentino, Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro.
Nel cast, Sara Drago e Giovanna Ginex danno corpo e voce alla ricostruzione della vicenda di Wittgens. Il progetto, nato come racconto biografico, si trasforma progressivamente in una riflessione sul genere stesso del biopic: il materiale d'archivio e la ricostruzione storica lasciano via via spazio a un confronto diretto con le questioni del presente.
Prima della tappa veneziana, "Anatomia di un ritratto" era già stato selezionato nelle anteprime di ParisDoc e del Biografilm Festival 2025. Le proiezioni al Lido sono in programma il 4 settembre alle 21:00 e il 5 settembre alle 13:00, entrambe in Sala Laguna, in versione originale con sottotitoli in inglese; alla prima serata seguirà un incontro con gli autori.
Eleonora Mazzoni nasce a Forlì il 9 ottobre 1965. Dopo il liceo classico nella sua città, si trasferisce a Bologna, dove si laurea in Lettere moderne con il professor Ezio Raimondi e consegue il diploma di recitazione alla Scuola di Teatro diretta da Alessandra Galante Garrone. Fino al 2010 lavora come attrice tra cinema, teatro e televisione: debutta sul grande schermo in "Cronache del terzo millennio" di Francesco Maselli (Festival di Venezia 1996) e porta in scena spettacoli come "I due gemelli veneziani" con la regia di Franco Branciaroli, "Troilo e Cressida" diretto da Maurizio Panici e "La cuoca", che le vale il Premio Diego Fabbri nel 2005.
Trasferitasi a Roma, si dedica interamente alla scrittura. Esordisce nel 2012 con "Le difettose" (Einaudi), romanzo arrivato a numerose ristampe, tradotto in Francia e portato in scena da Serena Sinigaglia al Festival della Mente di Sarzana. Seguono "Gli ipocriti" (Chiarelettere, 2015), "In becco alla cicogna!" (Biglia Blu, 2016), "La testa sul tuo petto. Sulle tracce di San Giovanni" (San Paolo, 2016) e, nel 2023 per Einaudi, "Il cuore è un guazzabuglio. Vita e capolavoro del rivoluzionario Manzoni", giunto a numerose edizioni e distribuito anche in allegato al Corriere della Sera.
Accanto alla narrativa, scrive soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione: per "Anatomia di un ritratto", il documentario di Francesco Clerici e Mattia Colombo su Fernanda Wittgens, firma soggetto e sceneggiatura insieme a Laura Sudiro e ai due registi. Dal 2017 fa parte della giuria del Premio Malerba e dal 2022 è direttrice artistica del Festival culturale Caterina Sforza di Forlì. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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31 AGO 2026 · Giuliano Boccali
"Il caos nei miti di origine indiana"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it
Festival Filosofia, Modena
Domenica 20 settembre 2026, ore 10:00
Giuliano Boccali
Il caos nei miti di origine indiana
Rigenerazione o fine del mondo?
In che modo le grandi tradizioni mitologiche hanno interpretato l’alternarsi di distruzione e rinascita quale principio universale? Seguendo un percorso dedicato alla concezione induista del tempo e del cosmo, questa lezione ricostruirà il significato dei cicli di dissoluzione e rigenerazione, illustrando come tali strutture abbiano plasmato non il pensiero religioso dell’India tanto quanto le culture dell’antica “indosfera”, in cui l’idea del mutamento perpetuo assume valore cosmologico e simbolico.
Giuliano Boccali è presidente onorario dell’Associazione italiana di studi sanscriti ed è stato docente di Indologia e di Lingua e letteratura sanscrita presso l’Università di Milano, nonché di Filologia iranica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Al centro dei suoi studi spicca l’analisi delle grandi tradizioni religiose e letterarie dell’India antica, nelle quali la cosmologia mitica e il pensiero filosofico hanno elaborato una visione del tempo segnata dall’alternarsi generativo di distruzione e rinascita. Fra i suoi libri più recenti, Il dio dalle frecce fiorite. Miti e leggende dell’amore in India (Bologna, 2022) e Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana (Trezzano sul Naviglio, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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31 AGO 2026 · Marta Bosca
"BookFarm"
Lunedì 7 settembre torna a Roma Bookfarm, la giornata di formazione e informazione promossa da Newmedi e dedicata a chi lavora ogni giorno con i libri per bambini e ragazzi. L'appuntamento, giunto alla sua seconda edizione dopo il debutto nel 2025, si tiene negli spazi della Libreria Erickson e riunisce librai, bibliotecari, insegnanti e professionisti del settore in un'unica giornata di confronto.
Bookfarm nasce con un obiettivo preciso: offrire a chi media tra libri e giovani lettori strumenti concreti per leggere il presente dell'editoria per l'infanzia e l'adolescenza. Il programma alterna momenti di aggiornamento a masterclass pratiche, toccando temi come i gruppi di lettura sulle novità editoriali, gli albi illustrati e le tecniche di lettura ad alta voce, i progetti rivolti alle scuole e le strategie più efficaci per intercettare i bisogni dei nuovi lettori.
Non è solo formazione, però: è anche occasione di incontro. La giornata è pensata per favorire lo scambio diretto tra colleghi che, pur lavorando in contesti diversi — librerie indipendenti, biblioteche pubbliche, istituti scolastici — condividono la stessa attenzione verso la crescita di lettrici e lettori fin dalla prima infanzia.
La partecipazione a Bookfarm è gratuita e comprende coffee break e buffet per il pranzo; per chi arriva da fuori è previsto anche il pernottamento della notte precedente a carico dell'organizzazione. Ogni iscritto può inoltre invitare un collega insegnante o un altro professionista del settore, fino a esaurimento dei posti disponibili.
L'iniziativa è promossa da Newmedi, la società di consulenza e marketing editoriale nata nel 2026 dalla fusione tra NW Consulenza e Marketing Editoriale e Promedi, che rappresenta in Italia il catalogo di numerosi editori indipendenti — tra cui Il Mulino, Sellerio, E/O, Erickson, Hoepli ed Emons. Bookfarm resta, in questo senso, un appuntamento pensato in primo luogo per gli editori della rete di promozione Newmedi e per chi, ogni giorno, mette i loro libri nelle mani dei più giovani.
Marta Bosca è la coordinatrice della comunicazione di Newmedi, la società di consulenza e marketing editoriale che promuove in Italia i cataloghi di numerosi editori indipendenti per ragazzi e non solo. È lei a seguire l'ideazione e la comunicazione di Bookfarm, il progetto — nato nel 2025 — pensato per librai, bibliotecari, insegnanti e professionisti che lavorano ogni giorno con bambini e ragazzi, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra editoria e chi si occupa di promuovere la lettura tra i più giovani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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30 AGO 2026 · Anna Premoli
"Tutto troppo misterioso"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com
Jeanne Barbieri, giovane e talentuosa pittrice, si prepara a ritrarre Eugenio, l’enigmatico amico novantenne di sua nonna. Ma la tela resta vuota: quando si presenta a casa sua per dipingerlo, trova Eugenio brutalmente assassinato con un colpo alla testa. A complicare la situazione, c’è l’ispettore incaricato del caso: Marco Martini, l’ultimo uomo che Jeanne avrebbe mai voluto rivedere e con cui condivide un passato burrascoso. Obbligati a collaborare loro malgrado, Jeanne e Marco scoprono che dall’abitazione dell’anziano signore è sparito un paesaggio ottocentesco di Milano che nasconde un mistero intessuto nelle pieghe più oscure della storia della città. E mentre i due inseguono la verità, la tensione tra loro è una costante miccia, che innesca un’attrazione irresistibile. Tra gallerie d’arte, cripte segrete e archivi dimenticati, Jeanne e l’ispettore Martini si lanciano in una disperata caccia al tesoro. E chissà che un’avventura pericolosa non sia l’inizio di una grande storia d’amore…
Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia; vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Il suo romanzo d’esordio, Ti prego lasciati odiare, è stato un libro fenomeno: per mesi ai primi posti in classifica, ha vinto il Premio Bancarella. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chiamarti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L’amore è sempre in ritardo, Questo amore sarà un disastro, Molto amore per nulla, Tutto a posto tranne l’amore, Non sono una signora, Sfida all’ultimo bacio, Un amore sulla neve, In amore vince chi rischia, Ti odio ma ti amo di più, Tutto troppo complicato, L'amore non è mai a prima vista, Tutto troppo segreto e Tutto troppo misterioso. Tre di questi titoli sono stati opzionati da case di produzione cinematografica. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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30 AGO 2026 · Gregorio Baldin
"Leviatano"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it
Festival Filosofia, Carpi
Venerdì 18 settembre 2026, ore 11:00
Gregorio Baldin
"Leviatano" di Thomas Hobbes
Quale idea di sovranità caratterizza il "Leviatano"? Questa lezione discuterà la concezione dell'autorità e la teoria del passaggio da stato di natura a stato civile del capolavoro di Hobbes mostrando quanto fosse importante per il suo autore l'esperienza delle guerre civili britanniche, il problema endemico cui la nascita dello Stato leviatanico avrebbe dovuto porre termine.
Gregorio Baldin insegna Storia della filosofia presso l’Università del Piemonte Orientale ed è membro dell’Institut d’Histoire des représentations et des idées dans les modernités dell’École Normale Supérieure di Lione. I suoi studi sono dedicati principalmente alla filosofia politica della prima età moderna, indagata come momento decisivo nella ridefinizione delle categorie di sovranità, conflitto, obbedienza e ordine civile che continuano a orientare la riflessione politica contemporanea. Fra i suoi libri più recenti, Hobbes and Galileo. Matter and the Science of Motion (Cham, 2020) e Thomas Hobbes. Filosofia e politica nell’Europa del Seicento (Roma, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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