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  • Marco Santambrogio "Filosofia e Storia"

    25 GIU 2024 · Marco Santambrogio "Filosofia e Storia" Viste da un filosofo parziale e pieno di pregiudizi La nave di Teseo www.lanavediteseo.eu Passaggi Festival, Fano www.passaggifestival.it Giovedì 27 giugno 2024, ore 19:30 - Ex Chiesa di San Francesco, Fano Marco Santambrogio con Armando Massarenti “A scuola, a parte le discipline scientifiche, in realtà si studia solo la storia. Se avete fatto il classico vi sarete accorti di non aver studiato la letteratura italiana ma la storia della letteratura italiana. Lo stesso vale per la storia della letteratura latina e la storia della letteratura greca. Poi non avete studiato la filosofia ma la storia della filosofia (con lo stesso insegnante di storia). E non avete studiato né musica né arti visive, ma storia dell’arte. E naturalmente avete studiato storia − politica, militare, culturale, economica, sociale… C’è solo la storia. Nei licei diversi dal classico i programmi delle materie umanistiche sono ridotti, di poco o di molto, ma seguono gli stessi criteri generali, perché all’epoca in cui sono state stabilite le linee fondamentali dei programmi ministeriali il liceo classico era il modello di tutti gli altri. Ma come si dovrebbero studiare altrimenti le materie umanistiche? I programmi, che ancora si ispirano alla filosofia storicista, sono un grave ostacolo per quegli insegnanti intelligenti e innovatori che cercano di rendere la scuola un’esperienza entusiasmante per i loro allievi. In questo libro ho cercato di mostrare che l’impostazione storicista, con l’esagerata importanza attribuita alla storia e la parallela sottovalutazione del sapere tecnico e scientifico, impone agli studenti una dieta intellettuale monotona. Non li incoraggia a leggere i classici né a dedicarsi seriamente alle arti. Non insegna loro a scrivere. Soprattutto non insegna loro che cosa voglia dire, in teoria e in pratica, in filosofia come nella vita, prendere una posizione sulla base di argomenti, prove, ragioni, valutando i pro e i contro, ascoltando le ragioni degli altri.” Marco Santambrogio ha insegnato Filosofia del linguaggio presso l’Università di Parma e l’Università San Raffaele di Milano. È socio fondatore della European Society for Analytic Philosophy (ESAP) e della Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA). Ha scritto numerosi contributi per riviste scientifiche italiane e internazionali. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Chi ha paura del numero chiuso? Dialogo tra un professore e una studentessa sullo stato dell’università, la competizione e la giustizia sociale (1997), Manuale di scrittura (non creativa) (2006) e Il complotto contro il merito (2021). IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 26 min. 19 sec.
  • Loris Emanuel "Nuovi Mondi Festival"

    25 GIU 2024 · Loris Emanuel "Visione: la cultura è innovazione?" Nuovi Mondi Festival Rittana, Roccasparvera, Valloriate, Moiola www.nuovimondifestival.it Innovare la montagna incontri e confronti sul tema della rigenerazione dei territori marginali Nuovi Mondi Festival torna per la sua 13ª edizione! Un festival partecipato e diffuso che si svolge dal 25 giugno al 5 luglio e che quest’anno ha come motto: Il mondo è nostro. All’interno del Festival si terranno una serie di incontri attorno al tema “Innovare la montagna. Incontri e confronti sul tema della rigenerazione dei territori marginali”. L’appuntamento, organizzato in stretta collaborazione con il Distretto Montagna Futura, vuole essere un seminario di confronto su esperienze di rigenerazione con un dialogo con le Fondazioni. Giovedì 27 giugno dalle ore 15:00 alle ore 18:00 interverremo al primo incontro del festival: Visione: la cultura è innovazione? La cultura è un motore essenziale per lo sviluppo delle aree interne, capace di unire le comunità, promuovere l’economia e guidare l’innovazione, mantenendo al contempo un legame con le radici e le tradizioni locali. Promuovere cultura nelle aree interne è un modo di costruire nuovi mondi? Saluti: Giacomo Doglio, Silvia Bongiovanni, Uncem Piemonte Introducono: Giampiero Lupatelli e Antonio De RossiIntervengono: - Distretto Culturale Montagna Futura, Loris Emanuel - Assesora Metromontagna di Cuneo, Sara Tomatis - Comunità in rilievo, Fondazione CRC, Enea Cesana - RadiS, Fondazione Arte Moderna e Contemporanea, CRT - Percorsi spericolati, Fondazione Pittini, Marina Pittini - Inclusione e marginalità, Fondazione Time2, Chiara Basile - Innovaree, Elena Jachia e Montagne in transizione, Matteo Barbato, Fondazione Cariplo - Fondazione Goria, Marco Goria - Creativity for Social Change, Moleskine Foundation, Tania Gianesin L’appuntamento è al Centro Incontri di Rittana (CN), in piazza Galimberti 7. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 11 min. 23 sec.
  • Camilla Rocca "Due di noi"

    25 GIU 2024 · Camilla Rocca "Due di noi" Garzanti www.garzanti.it Alice e Viola sono gemelle identiche. Viola si è affacciata per prima al mondo, Alice l’ha seguita da vicino stringendole forte la caviglia. A unirle, un legame che loro soltanto sono in grado di comprendere e una promessa che si sono scambiate da piccole, intrecciando i mignoli: «Non ti mentirò mai». Per tutti, sono indistinguibili: hanno gli stessi amici, frequentano gli stessi posti, hanno le stesse abitudini e gli stessi sogni. Al punto che, quando si guarda allo specchio, Alice non sa se vede il proprio riflesso o quello della sorella. Finché, all’ultimo anno di liceo, una frase che non hanno mai udito prima sconvolge la loro vita: «Per me, siete diverse». È Francesco a dirlo ad Alice, durante una festa. Di poco più grande, Francesco è tormentato da una famiglia difficile e non ha alcuna voglia di sprecare la vita a rimuginare. Giorno dopo giorno, insegna ad Alice a osare, a viaggiare di notte per vedere l’alba sul mare, a partire per Parigi all’improvviso. Ad allontanarsi dal guscio che l’ha sempre coccolata. Alice, ora, vuole vivere la sua vita. E, mentre tutto sembra perfetto, la promessa tra Viola e Alice si incrina: nulla sarà più come prima. Ma anche l’illusione di un amore non è eterna e Alice rischia di perdere ogni riferimento. Nell’estate degli opposti, tra l’esame di maturità e i mesi in cui la libertà assume un nuovo sapore, lei e Viola si scoprono invincibilmente diverse. Eppure, da quella diversità, dalle delusioni e dalle separazioni, emerge una nuova certezza: quei due mignoli intrecciati non si separeranno mai. Un esordio che riempie il cuore. Una storia di speranza, nostalgia, tenerezza, amore all’ultimo respiro. Una storia che parla di amicizia e famiglia. Una storia sulla magia del momento in cui si è pieni di paura, ma anche di possibilità. Una storia in cui rivivere gli anni migliori della nostra vita. E sentire che Alice e Viola sono davvero due di noi. Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi segna il suo esordio nella narrativa. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 16 min. 4 sec.
  • Giulia Vola "Cuore d'oro"

    25 GIU 2024 · Giulia Vola "Cuore d'oro" Acquario Libri www.acquariolibri.it In superficie, la montagna di Ima è un’onda di roccia tra le creste alte più di quattromila metri delle Ande peruviane. Ma anche le montagne hanno un cuore, e il suo è tutto d’oro. Ima è una donna minuta che combatte una grande battaglia: ha deciso di resistere a Miniera, difendere la sua casa e fermare l’estrazione nella sacra terra andina. Pensava di aver vinto quando è diventata il simbolo di quella lotta ma ora, spenti i riflettori, è rimasta sola, ostaggio della battaglia della montagna e del suo cuore d’oro. Dal mito di Atahualpa all’arrivo degli spagnoli, gli uomini bianchi e barbuti guidati da Pizarro, dalla cosmogonia andina alle contraddizioni della modernità, questa storia ci insegna che la ricchezza non è un valore assoluto. Giulia Vola (1981) giornalista e scrittrice, collabora con quotidiani e settimanali. Autrice teatrale, ha portato in scena gli spettacoli: L’Ikea vende più della Bibbia e Fallisci e sei morto al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese e alla Cavallerizza Reale del circuito del Teatro Stabile di Torino. Con Acquario ha pubblicato Fallisci e sei morto (2021). IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 31 min. 15 sec.
  • Luigi Ferrari "Reggio Parma Festival"

    25 GIU 2024 · Luigi Ferrari "Reggio Parma Festival" www.reggioparmafestival.it L’edizione 2024 di Reggio Parma Festival sceglie di dar vita a cinque diverse linee progettuali legate dall’obiettivo comune di promuovere e diffondere la cultura e l’amore per essa: dall’arte di Mimmo Paladino nell’opera I Drammaturghi a Gradus - che, nei suoi due momenti “Passaggi per il nuovo” e “Giornate d’Autore”, si rivolge, in modi diversi, a giovani artisti e pubblico -, fino a Derby elettrico, insolito format dedicato alla musica, passando attraverso la nuova collana editoriale, “RPF Quaderni:”, e la ricorrenza Nono / Abbado: cinque iniziative che insieme danno vita ad Arcipelaghi, un cammino artistico che attraverserà tutto l’anno. Il progetto nasce dalla volontà del Reggio Parma Festival e di tutti i suoi soci - Comune di Parma, Comune di Reggio Emilia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma - di collaborare per la costruzione di un’offerta culturale capace di promuovere l’arte e la cultura del territorio di Reggio Emilia e Parma in una prospettiva nazionale e internazionale, permettendole di raggiungere anche il pubblico al di fuori del perimetro di coloro che già frequentano i teatri e gli spettacoli dal vivo. Da più di vent’anni il Reggio Parma Festival, con il sostegno del Ministero della Cultura, propone in quest’ottica eventi capaci di stimolare nuovi interessi e nuovi approcci al mondo dell’espressione artistica, supportando l’organizzazione di importanti rassegne teatrali e musicali quali Festival Aperto a Reggio Emilia e Teatro Festival e Festival Verdi a Parma. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 16 min. 52 sec.
  • Antonello Zanda "Premio Ostana"

    25 GIU 2024 · Antonello Zanda "Premio Ostana" Premio Ostana Venerdì 28 giugno 2024, ore 20:45 Cinema, tv e nuovi media: l’esperienza gallese Conversazione con Roger Williams Premio cinema A cura di: Antonello Zanda lingua gallese Il “Premio Ostana: scritture in lingua madre” è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, paese occitano di 85 abitanti in Valle Po ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo, per un festival della biodiversità linguistica. Roger Williams was an executive of the Writer’s Guild Of Great Britain and lives in Wales; he is an award-winning writer and producer working in both Welsh and English. He wrote and produced the Welsh-language feature films Y Sŵn (2023) and Gwledd (2021). “Y Sŵn” won the BAFTA Cymru award for best feature film in 2023 and received a nomination for the Broadcast and Celtic Media Festival awards. The horror film Gwledd premiered at the SXSW festival, is distributed in North America by IFC and in Britain by Picturehouse. He has received awards in numerous festivals including BiFAN, Motel X and Neuchâtel. His TV series “Bang” won best series at the Bafta Cymru and Celtic Media Festival in 2018, for which Williams received a nomination for the Writers’ Guild of Great Britain award. His television work includes the original series “Gwaith/Cartref” and “Tir” for Welsh-language broadcaster S4C and numerous other English-language creations for broadcasters BBC and Channel4. Every language achievement is always a starting point, never a point of arrival. The political strength of a minority language is measured not only by its ability to build social and cultural cohesion, but also by the courage and determination with which it succeeds in facing the challenges of the present and the future. A language endures if it can speak to new generations and thus if it’s able to regenerate and absorb new languages,meaning if it can make itself speak. Roger Williams’ movies, in recounting the political struggle over the creation of the S4C television channel, with its entire programming schedule in Welsh, tells an exemplary story in this respect, not only for its own community. Because it testifies to how important a media perspective that is not purely conservative, but flexible and innovative, politically useful in the daily struggle that languages sustain in order to maintain themselves as a historical culture and restore their own worldview. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 16 min. 5 sec.
  • Elisabetta Fiorito "Golda. Storia della donna che fondò Israele"

    25 GIU 2024 · Elisabetta Fiorito "Golda. Storia della donna che fondò Israele" Passaggi Festival www.passaggifestival.it Una stanza tutta per sé  Giovedì 27 giugno, ore 18:30 Passaggi Festival, Fano Elisabetta Fiorito, con Flavia Fratello, Tiziana Ragni "Golda. Storia della donna che fondò Israele" Elisabetta Fiorito "Golda" Giuntina Editrice www.giuntina.it Protagonista emblematica della storia d’Israele, ricordata da alcuni con affetto e da altri con biasimo, amata o detestata, ma sempre e comunque considerata iconica e quasi leggendaria, Golda Meir è stata la prima premier donna, e finora l’unica, alla guida dello Stato d’Israele, segnandone per sempre, con la sua forte personalità e le sue scelte politiche, l’identità e il destino. Nata a Kiev in epoca zarista, seguì prima la famiglia negli Stati Uniti per poi trasferirsi da adulta in Palestina, territorio all’epoca sotto il protettorato britannico. Animata da spirito pionieristico e dal sogno socialista sionista, Golda ha scalato pian piano tutti i gradini del Mapai, il partito laburista, prima come membro di un kibbutz, poi come segretaria e impiegata del sindacato dei lavoratori, fino ad arrivare alla carica di ministro del Welfare, degli Esteri e infine ad assumere il ruolo di primo ministro dal 1969 al 1974. Famosa per i suoi aforismi, le sue frasi tranchant e la sua schiettezza, Golda ha rappresentato un’epoca, quella dei padri – e grazie a lei anche delle madri – fondatori dello Stato ebraico. Questa biografia di Elisabetta Fiorito ne ripercorre le tappe essenziali, personali e politiche, con un’attenzione particolare ai rapporti con l’Italia, all’incontro con Aldo Moro e all’amicizia con Pietro Nenni. Elisabetta Fiorito è cronista parlamentare a Radio24 – Il Sole 24ore dalla sua fondazione e vicecaposervizio. Ha svolto il praticantato in Canada al Corriere Canadese, ha lavorato all’Ansa e a Radio Capital. Collabora con Shalom, la rivista della Comunità ebraica di Roma. Giornalista professionista dal 1996, è anche conduttrice di programmi radiofonici e drammaturga, vincitrice di due premi Fersen. Come scrittrice, ha pubblicato il romanzo Carciofi alla giudia nel 2017 per Mondadori e Amori e Pandemie, diario e pièce teatrali per il Sole 24ore. Nel 2022 ha partecipato a Ebraica con un monologo su Golda Meir recitato da Rosaria De Cicco e nel 2023 con il monologo su Elena Di Porto, La matta di piazza Giudia (tratto dal libro di Gaetano Petraglia edito dalla Giuntina), interpretato da Paola Minaccioni. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 14 min. 36 sec.
  • Rudi Capra "Riaprire dei possibili" François Jullien

    25 GIU 2024 · Rudi Capra "Riaprire dei possibili" De-coincidenza, un'arte di operare Orthotes Editrice www.orthotes.com Il libro di François Jullien si potrebbe definire, a prima vista, un “Manifesto” politico. A leggerlo, però, ci si rende conto che non contiene tesi politiche, il che è indicativo del suo vero intento: più che presentare una dottrina o una teoria, questo libro presenta un modo di fare, di operare. Anzi, come recita il suo sottotitolo, un’“arte di operare”, quella della de-coincidenza. Parlare di un’arte, d’altronde, sottolinea il carattere non metodico di questo operare, perché non riguarda la definizione di un programma che, in partenza, stabilisca che cosa si debba fare: l’arte rappresenta in modo emblematico un fare il cui scopo è aprire nuove possibilità, nuovi modi di pensare, di dire. Questo libro è un invito a trasformarci, a non coincidere più con noi stessi, a “scollarci” dalle nostre abitudini, dalle nostre idee stereotipate, dalle nostre convinzioni e dalle nostre presunte verità. François Jullien è uno dei maggiori filosofi e sinologi viventi. Vive a Parigi e insegna all’Université Paris-VII “Denis Diderot”. Tra i suoi recenti libri, tradotti in tutto il mondo, si ricordano: Una seconda vita. Come cominciare a esistere davvero (2017), Il gioco dell’esistenza. De-coincidenza e libertà (2019) e L’apparizione dell’altro (2020). Rudi Capra, PhD in Filosofie dell’Asia Orientale, è Postdoctoral Fellow alla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura e Visiting Fellow all’Università di Torino. Scrive di critica cinematografica per varie riviste, fra cui “Ondacinema”. È autore della monografia Nicolas Winding Refn. La vertigine del fato (2022). Per Mimesis ha pubblicato: I flauti del cielo. Quattro divagazioni sul tema della filosofia comparata (2020) e Filosofia del viaggio. Modi, tempi, spazi, sensi del viaggiare (2024). IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 28 min. 26 sec.
  • Giovanni Belfiori "Passaggi Festival"

    25 GIU 2024 · Giovanni Belfiori "Passaggi Festival" L'errore e l'artificio Dal 26 al 30 giugno, Fano www.passaggifestival.it Un nuovo algoritmo, Hindsight Experience Replay (HER), consente così all’Intelligenza Artificiale di imparare dai propri errori, quasi come fanno gli esseri umani. (Maggio 2019, dai ricercatori di OpenAI) Il sentimento dell’errore è incalcolabile. Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, il difetto, la svista, la macchia che inceppa l’ingranaggio può tradursi facilmente con una parola: bug, e tutto si resetta. Cadere in errore, del resto, presuppone un movimento: il bisogno di fermarsi e ripartire. La macchina che sbaglia, invece, non ha bisogno di fermarsi, ingloba o espelle l’errore nel suo procedere incessante e lineare. Ma non lo ha accettato, se ne è solo ripulita. L’Intelligenza Artificiale apprende dal proprio errore e dell’errore ha memoria, ma non sentimento – che è la capacità di guardarsi indietro e non soltanto di ricordare; ha contezza ma non ferite; consapevolezza ma non nostalgia. Con l’errore, l’Intelligenza Artificiale non viene a patti. Quello che fa è tendere sempre alla perfezione, sapendo tutto ma non avendone alcuna stima, né paura. Sulla macchina, la tecnologia interviene costantemente per liberarl dagli errori, perché una macchina sbagliata semplicemente non funziona, costa troppo, non è utile. Macchine sbagliate siamo noi esseri umani, perfette nell’imperfezione. Ciò che fa la differenza tra noi e l’AI non è sapere di aver commesso un errore, bensì sperare di commetterne ancora. Stratificare l’errore, accettarlo o volerlo dimenticare, sentirne il peso, lasciare che sia seme di bellezza e spiraglio di nuove scoperte, temere o confidare che possa succedere ancora: di fronte a una tecnologia costretta ad andare sempre verso la perfezione, tutto ciò sarà la misura della nostra umanità. Scopri il programma: https://www.passaggifestival.it/programma-rassegne-2024/ IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 14 min. 18 sec.
  • Lorenzo Zino "L'amore difficile"

    25 GIU 2024 · Lorenzo Zino "L'amore difficile" Le parole della vita offesa Edizioni ETS www.edizioniets.com Non è l’amore a essere difficile, ma lo sono gli interpreti, coloro ai quali l’esperienza dell’amore è comunque dedicata. Ma un analista ascolta come l’amore sia difficile - o lo è stato, o lo è nel presente, o si scorgono ampie premesse perché possa esserlo nel futuro, compresa la paura di incontrarlo ancora. A tutto questo Lorenzo Zino ha dedicato il proprio Seminario del 2021-2022, ora pubblicato. Con Freud, Leopardi, Pirandello, Emily Dickinson, Jonathan Safran Foer, Antonia Pozzi e Nadia Fusini, in questo libro l’autore affronta le difficoltà dell’amore, attraversandone le promesse e le delusioni, gli impeti e le rinunce, le parole che turbano e seducono, quelle che avvicinano o allontanano. Con sullo sfondo sempre la condizione umana abituata a temerlo mentre lo desidera sopra ogni altra cosa. «Più una persona arriva ad essere vicina a se stessa e più sarà in grado di donarsi appieno all’altro. Se ci si dona veramente, è possibile che qualcuno si interessi davvero a noi. Non è facile innamorarsi di persone col freno a mano tirato. Non è facile innamorarsi di persone che mettono una serie mirabolante di steccati. Non è facile innamorarsi di qualcuno che in qualche modo non abbia a cuore la parola e ciò che la parola può provocare». Lorenzo Zino, psicanalista, lavora dal 1980 a Firenze e Massa. Fin dal 1993 il suo Seminario abita nella tradizione di Jacques Lacan e di Aldo Rescio. Ha pubblicato nelle Edizioni ETS L’esperienza della psicanalisi. Scritti 1982-2006 (2007), La Seduzione. Letture di psicanalisi (2008), Un bambino che ha paura. Infanzia e psicanalisi (2008), La Gelosia. Letture di psicanalisi (2010), Il Desiderio. Letture di psicanalisi (2012), Amore mio. Psicanalisi e possesso (2016), La distanza e l’amore. La psicanalisi al tempo del contagio (2022). IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it
    Ascoltato 28 min. 4 sec.

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