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26 SET 2026 · Daniele Petruccioli
"Il partito disarmato"
Kalòs Edizioni
C'è una mattina di dicembre, a metà degli anni Settanta, in cui Roma si riempie di donne. Scendono da via Cavour verso piazza della Repubblica con le gonne colorate e i capelli al vento. È un corteo separatista: gli uomini non sono ammessi, nemmeno i compagni. Da qui si muove Il partito disarmato, il nuovo romanzo di Daniele Petruccioli, appena arrivato in libreria per Kalòs edizioni.
Al centro della scena c'è Mia, minuta, occhi grandi e scuri, militante nel servizio d'ordine di Lotta continua. È divisa tra la fedeltà all'organizzazione e l'appartenenza a un movimento, quello femminista, che per la prima volta le fa sentire il proprio corpo come parte di un corpo più grande. Quando lo spezzone maschile di Lc prova a forzare il corteo, la frattura diventa fisica, visibile, irreparabile. È uno di quei momenti in cui la Storia cambia direzione, e chi lo vive se ne accorge solo dopo.
Petruccioli racconta quegli anni senza nostalgia e senza processi sommari. Il suo sguardo è ravvicinato e partecipe: tiene insieme l'euforia collettiva e la solitudine di chi, finito il corteo, resta seduto a piangere sui gradini di un portone. Il titolo porta con sé una domanda che riguarda anche noi: che cosa resta di una lotta quando si depongono le armi, reali o simboliche, e che cosa si guadagna?
Daniele Petruccioli è nato a Roma nel 1970. Si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico e per anni ha lavorato in teatro come attore e regista, comparendo anche in fiction televisive come Il maresciallo Rocca. Dal 2005 è soprattutto traduttore dal portoghese, dal francese e dall'inglese. È la voce italiana di autori come Dulce Maria Cardoso, Philippe Djian, Alain Mabanckou e Will Self. Insegna traduzione all'università Unint di Roma e ha pubblicato due saggi sul mestiere, Falsi d'autore (Quodlibet, 2014) e Le pagine nere (2017). Come romanziere ha esordito nel 2020 con La casa delle madri, seguito da Si vede che non era destino (2023) e Viaggio nell'Ade (2025).
Kalòs è una casa editrice palermitana attiva dal 1989. È nata come marchio specializzato in libri d'arte e volumi illustrati dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Sicilia. Nel 2018, anno di Palermo Capitale italiana della cultura, il marchio è passato a una nuova proprietà, con la direzione editoriale affidata a Salvino Leone. Da allora il catalogo si è aperto anche alla narrativa, pur restando fedele alla sua vocazione: promuovere "il bello". È stata la prima casa editrice siciliana a ottenere la certificazione di qualità ISO 9001 per la progettazione e la realizzazione dei propri libri. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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26 SET 2026 · Elisa Bottero
"Play with Food"
http://www.playwithfood.it
La scena del cibo, Torino, 26 settembre – 4 ottobre 2026
C'è un festival, a Torino, dove il cibo non si limita a comparire in scena: diventa drammaturgia, relazione, rito condiviso. È Play with Food – La scena del cibo, il primo e unico festival teatrale italiano interamente dedicato al cibo e alla convivialità, che quest'anno taglia il traguardo della quindicesima edizione.
Nato nel 2010 da un'idea di Davide Barbato e organizzato dall'Associazione Cuochilab, in quindici anni il festival ha portato a Torino nomi come Lella Costa, Gabriele Vacis, Sotterraneo, Teatro delle Ariette, Frosini/Timpano, e ha inventato un format diventato il suo marchio di fabbrica: le underground dinner, cene teatrali in case private e luoghi segreti, dove la tavola si fa palcoscenico e il confine tra spazio pubblico e privato si scioglie nel gesto di mangiare insieme.
Dall'edizione 2025 la direzione artistica è affidata a Elisa Bottero, insieme a Daniele Pennati. Collaboratrice storica del festival, Elisa ne ha raccolto l'eredità conservandone la vocazione originaria, intrecciare nutrimento e linguaggi performativi, e allo stesso tempo spingendolo con decisione verso l'Europa e il mondo. Sotto la nuova co-direzione Play with Food ha ottenuto il riconoscimento triennale come festival teatrale dal Ministero della Cultura, ha aderito a Ça mijote, rete europea dedicata alle pratiche artistiche che mettono il cibo al centro, e ha avviato con La Garance – Scène nationale de Cavaillon un progetto pluriennale di ricerca e produzione attorno all'artista libanese Hiba Najem, con debutto previsto nel 2028.
Il cartellone 2026 ne è il risultato: nove giorni, oltre trenta appuntamenti, artisti da Austria, Libano, Giappone e Italia. Si apre con Food, lo spettacolo tra circo e teatro dell'austriaco Michael Zandl, e si prosegue tra Freekeh di Hiba Najem, una cerimonia del tè giapponese tra danza e musica dal vivo, Pasta madre di Stivalaccio Teatro, Veglia di Menoventi, fino al ritorno delle underground dinner con La tournée dei soggiorni di Filippo Panìco. Ogni spettacolo è accompagnato da momenti conviviali con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.
Con Elisa Bottero parliamo di cosa significhi dirigere un festival in cui il pubblico non si limita a guardare, ma si siede a tavola; di come si sceglie uno spettacolo che "sa di cibo" senza scadere nella cucina da palcoscenico; e di quale ricetta serva per far crescere una manifestazione indipendente senza perderne il sapore originario. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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25 SET 2026 · Matteo Curtoni, Elisabetta Montanari, Maura Parolini
"Manuale dei serial killer italiani"
Prefazione di Cristina Cattaneo
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it
Dalle colline insanguinate del Mostro di Firenze alla Milano lombrosiana di Antonio Boggia, attraverso i carrugi bui della Genova di Donato Bilancia fino all’Emilia cannibale di Leonarda Cianciulli: una geografia cruenta svela un’altra Italia, quella degli assassini seriali che, con i loro delitti, hanno marcato in modo indelebile la cronaca nera nazionale e l’immaginario collettivo. Organizzato come un dizionario, il Manuale raccoglie profili e vicende dei serial killer italiani, unendo precisione documentaria e forza narrativa. Le storie si succedono come tappe di un atlante oscuro, in cui ogni regione, ogni provincia, ogni paese custodisce i propri episodi indicibili. Ne emerge una storia d’Italia anomala e frammentaria, in cui il male non è un’eccezione ma una presenza carsica: riemerge, si trasforma, si nasconde, poi esplode incontrollato, lasciando dietro di sé tracce che solo a posteriori, forse, possono essere riordinate e comprese.
Matteo Curtoni è scrittore e traduttore. Ha pubblicato il romanzo Una notte a mangiare smania e febbre (2000) e tradotto, tra gli altri, Joe Hill, Katherine Dunn, Nnedi Okorafor, Joseph Sheridan Le Fanu.
Elisabetta Montanari è giornalista del “Corriere della Sera”, è stata la più giovane cronista a occuparsi dell’inchiesta Mani Pulite. Ha seguito da vicino le indagini sulle più importanti storie del crimine a Milano.
Maura Parolini è traduttrice, scrittrice e podcaster. Ha pubblicato diversi manuali di magia e tradotto, tra gli altri, Stephen King, Paul Tremblay, P. Djèlí Clark, Dorothy L. Sayers. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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25 SET 2026 · Betti Pedrazzi
"Erano donne"
Festa del Racconto
http://www.festadelracconto.it
Attrice di teatro e di cinema tra le più intense della scena italiana, Betti Pedrazzi torna nella sua Carpi come ospite della XXI edizione della Festa del Racconto, domenica 4 ottobre 2026 alle ore 16, nella Sala dei Nomi del Museo Monumento al Deportato, in collaborazione con la Fondazione Fossoli.
L'incontro, "Erano donne. Voci che affiorano", dà corpo e parola a cinque figure femminili lontane nel tempo e nel destino: Colette, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Paolina Borghese, Caterina Fieschi Adorno e Giovanna d'Arco. Cinque vite diverse, unite dal coraggio di rompere le convenzioni in nome della libertà. Un filo che attraversa i secoli e che Betti Pedrazzi raccoglie con la sua voce, a partire dal libro di Gioia Costa di cui ha firmato la prefazione.
Diplomata all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", ha iniziato il suo percorso con Luca Ronconi, suo primo maestro. Negli stessi anni ha fondato la compagnia "Il Quadro" e ha diretto il Teatro Nuovo Eden di Carpi. In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Giancarlo Cobelli, Vincenzo Salemme, Carlo Cecchi, Valerio Binasco, Toni Servillo e Roberto Andò. Ha vinto il Premio Borgio Verezzi come migliore attrice non protagonista per il ruolo di Emilia nell'"Otello" di Shakespeare ed è stata candidata al Premio Ubu per la "Trilogia della villeggiatura" di Goldoni. Di recente è stata in scena nel "Tartufo" di Molière con la regia di Jean Bellorini.
Al cinema l'abbiamo vista in "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, "Figli" di Giuseppe Bonito, "18 regali" di Francesco Amato e "Il più bel secolo della mia vita" di Alessandro Bardani.
Betti Pedrazzi è stata ospite de Il Posto delle Parole: in questa intervista ci racconta il lavoro sulla voce, il rapporto con queste cinque donne e cosa significa, per un'attrice, dare ascolto a chi la storia ha cercato di zittire. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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25 SET 2026 · Michela Martignoni, Elena Martignoni
"La maledizione di Perla Bonaparte"
Emilio Martini
Edizioni Corbaccio
http://www.corbaccio.it
Sono le 7 di una fredda giornata di febbraio a Lungariva. L’innocente passeggiata mattutina del commissario Gigi Berté viene interrotta da un macabro ritrovamento: sulla spiaggia dove ha portato i suoi cani si imbatte nei cadaveri di una donna e un uomo legati fra loro con una cima.
Sono nudi e la loro morte risale a qualche giorno prima. Ben presto, grazie ad alcuni indizi, si scoprirà la loro identità: la donna è Perla Bonaparte, nobile, ricca e chiacchierata, nativa di Lungariva da dove se n’è andata una decina di anni prima. Una maledizione, che risale alla fine dell’Ottocento, grava su di lei, come su tutte le donne della sua famiglia. L’uomo è Aiace del Grifo, un trentacinquenne originario di Genova, prestante uomo d’affari e allevatore di cavalli. Qual era il rapporto fra le due vittime, unite nella morte? Erano amanti? Oppure testimoni di qualcosa che non dovevano vedere? Per capirlo servirà il contributo non solo della consolidata squadra investigativa di Lungariva e dell’ispettore Romeo di Genova, ma anche delle testimonianze di chi li conosceva. Determinante, però, sarà il fiuto di Gigi Berté, reso più acuto dalle sue personali inclinazioni e… chissà, forse anche dal suo proverbiale caratteraccio.
Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista il commissario Berté La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak: si uccide, Il paese mormora, Il caso Mariuz, Vent’anni prima, Il botto, Sfida a Berté, L'uomo del Bogart Hotel, Aspettando Cosetta, La numero uno e La maledizione di Perla Bonaparte, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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25 SET 2026 · Maurizio Fantoni Minnella
"Che cos'è una biblioteca?"
Ogni biblioteca nasce da un desiderio impossibile: tenere insieme tutto ciò che è stato scritto, sottrarlo al tempo, renderlo di nuovo leggibile. Proprio per questo la sua storia è anche una storia di fragilità: i libri bruciano, si sbriciolano, vengono dimenticati, censurati, dispersi. Il percorso che segue attraversa sei luoghi, reali e immaginari, in cui la biblioteca si mostra per ciò che è davvero. Non è un deposito, ma un organismo vivo che chiede custodi.
I. Alessandria
Il mito fondativo. Una città che voleva possedere il sapere del mondo e che, proprio per questo, ha consegnato alla memoria collettiva la sua perdita. Da allora ogni biblioteca porta in sé il ricordo di un incendio.
II. Babele
Borges immagina una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili, e in cui proprio per questo nessuno riesce a trovare quello che cerca. Altrove confessa di essersi sempre figurato il Paradiso come una specie di biblioteca. È lo sguardo da cui parte Fantoni Minnella: il suo documentario "Libri di sabbia" (2019) prende il titolo da un racconto borgesiano.
III. Il deserto
Nell'Adrar mauritano, a Chinguetti, Ouadane, Tichitt e Oualata, ci sono antiche città carovaniere oggi patrimonio Unesco. Lì manoscritti medievali e libri a stampa arrivati dal Cairo e dalla Mecca sono custoditi da secoli nelle biblioteche private delle famiglie, tramandati di padre in figlio. Sabbia, termiti e desertificazione li minacciano. Il film di Fantoni Minnella nasce da un gesto di ascolto, «Mi sono messo in ascolto del deserto», e dal timore che finiscano come Timbuctù.
IV. Il rogo
Il 10 maggio 1933 a Berlino e nelle città tedesche si bruciano i libri in piazza. Ogni anno l'Associazione italiana biblioteche ricorda quella notte con la rassegna "Libri salvati", letture pubbliche contro la cancellazione della memoria. Salvare un libro è un atto politico. Lo sapeva Victor Hugo, che nel 1872 dedica un poema alla biblioteca incendiata durante la Comune.
V. La biblioteca di casa
Sono scaffali costruiti in una vita, disordinati, stratificati. La biblioteca privata è un autoritratto involontario, un diario scritto con i libri degli altri. Chi la guardasse senza conoscerci capirebbe molto di noi: dei viaggi, degli amori, delle ossessioni.
VI. La soglia
Infine la biblioteca pubblica, luogo di accesso e di democrazia: l'unico spazio in cui chiunque può entrare, sedersi e leggere senza dover comprare nulla. Da qui torna la domanda di fondo del percorso: chi custodisce oggi i libri, e per chi?
— Tu viens d'incendier la Bibliothèque ?
— Oui.
J'ai mis le feu là.
— Mais c'est un crime inouï !
«Hai appena incendiato la Biblioteca?» «Sì. Ci ho appiccato il fuoco.» «Ma è un crimine inaudito!» Il poema si chiude con la risposta dell'incendiario, che rovescia l'accusa: «Non so leggere».
(Victor Hugo, "À qui la faute ?", da "L'Année terrible", 1872)
There is no Frigate like a Book
To take us Lands away
«Non c'è vascello come un libro per portarci in terre lontane.»
(Emily Dickinson, 1873 circa, pubblicata postuma nel 1894)
Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 1959) è scrittore, saggista, critico cinematografico, documentarista e fotografo. Si è formato negli anni Ottanta ai Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano. Ha pubblicato oltre trenta opere tra narrativa, saggistica e reportage di viaggio, tra cui il romanzo "Ritmo binario" (Castelvecchi, 2022), "Destini globali" (Castelvecchi, 2024) e "Un viaggio in inverno" (Passigli, 2025). Ha girato una trentina di documentari tra Palestina, Algeria, Kurdistan, Senegal, Messico e Mauritania. In Mauritania ha realizzato "Libri di sabbia", sulle biblioteche del deserto, accompagnato dalla mostra fotografica "Parole di sabbia". Studioso di letteratura latinoamericana, collabora con "Avvenire" e dirige dal 2013 Poevisioni al Festival Internazionale di Poesia di Genova. Dal 2021 è ambasciatore di Genova nel mondo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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24 SET 2026 · Francesco Spartà, Marco Ubezio
"Exit Queen"
Scacco alla Regina
Bonfirraro Editore
http://www.bonfirraroeditore.it
La monarchia può sopravvivere alla democrazia?
Per la prima volta nella sua storia, la monarchia britannica potrebbe finire al voto.
Un nuovo primo ministro ha conquistato Downing Street trasformando il rancore di una generazione in una vittoria elettorale travolgente. Ora porta a Buckingham Palace una proposta di legge, una data, dieci lettere che potrebbero cambiare per sempre la storia britannica: un referendum sulla monarchia.
Elisabetta II lo ascolta in silenzio. Ha attraversato guerre, crisi politiche e rivoluzioni culturali. Ha visto cadere imperi e primi ministri. Sa che il potere vero non ha bisogno di gridare: resiste. Ma questa volta qualcosa è diverso. E per la prima volta il silenzio potrebbe non bastare.
Fuori dal palazzo il Paese è già diviso. Nei pub del Nord si brinda alla Repubblica. Nelle contee del Sud si difende la Corona come un’eredità sacra. Consiglieri politici, spin doctor e custodi delle istituzioni muovono le loro pedine mentre il Regno Unito si prepara a scegliere.
Se il popolo vota, anche una corona può cadere. Tra Buckingham Palace e Westminster prende forma una partita silenziosa e implacabile: non solo sul destino della monarchia, ma sull’anima stessa della nazione.
Exit Queen scacco alla regina è un romanzo politico potente e attualissimo, sospeso tra realtà e profezia. Una riflessione sull’identità di una nazione sferzata dal vento del populismo e della crisi economica. Perché quando la Storia accelera, anche le istituzioni che sembravano eterne possono finire sotto scacco.
La domanda è una sola: la monarchia deve ancora esistere? La partita è appena iniziata.
Francesco Spartà
Varesotto, ma con le origini e il cuore a Taormina, dopo la laurea in Giurisprudenza e i primi lavori tra i grattacieli milanesi, saluta l’amata Lombardia e arriva nella capitale, dove passa per la Luiss e si specializza in Comunicazione Politica.
Di fede interista e catanese, se gli avessero chiesto cosa avrebbe voluto fare a 9 anni, avrebbe risposto calciatore e giornalista. Il primo lo ha fatto gonfiando le reti durante l’adolescenza. Il secondo, il vero sogno della sua vita, lo raggiunge a 25 anni quando approda all’AGI, dove attualmente opera agli Esteri.
Marco Ubezio
È un avvocato con la passione per la monarchia inglese. Ha partecipato alla trasmissione televisiva Rischiatutto scegliendo come tema proprio la regina Elisabetta II.
Nel 2022 ha pubblicato insieme ad Alberto Mattioli, la biografia Elisabetta, la Regina infinita (Garzanti). Negli ultimi anni è spesso intervenuto in TV su temi della monarchia britannica. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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24 SET 2026 · Giulia Ragonese
"Linguaggio d'amore"
Comunicare fuori dalla violenza
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it
Che cos’è un linguaggio d’amore? È possibile comunicare fuori dalla violenza, liberando le parole dal dominio degli stereotipi e delle gerarchie patriarcali? Partendo dall’esperienza concreta dei centri antiviolenza, Giulia Ragonese attraversa il rapporto tra linguaggio, potere e relazioni, interrogandosi su come le parole costruiscano il nostro modo di stare al mondo. In un tempo segnato da guerre, femminicidi e nuove forme di sopraffazione, questo libro propone una riflessione radicale: la violenza non è un incidente della comunicazione, ma una struttura culturale che abita il linguaggio quotidiano, i gesti, i silenzi, perfino le espressioni che consideriamo più innocue. Attraverso esempi, esperienze sul campo e riferimenti al pensiero femminista, Linguaggio d’amore mostra come gli stereotipi di genere modellino l’immaginario collettivo e condizionino le relazioni affettive, familiari, lavorative e politiche. Ma apre anche uno spazio possibile: quello di una lingua nuova, capace di ascolto, reciprocità e autodeterminazione. Un libro che invita a ripensare il modo in cui parliamo, amiamo e condividiamo il potere. Perché costruire un linguaggio d’amore significa immaginare una società diversa, più giusta e finalmente libera dalla violenza. Prefazione di Michela Cicculli.
Giulia Ragonese, PhD in Italianistica, docente di Lettere, è esperta in linguaggi e politiche di genere. Ha lavorato per enti pubblici come consulente di comunicazione istituzionale ed è stata Presidente del Consiglio comunale di Vetralla, dove ha istituito la Casa delle Donne e promosso la nascita del CAV territoriale. Socia di Differenza Donna, è operatrice antiviolenza. Fa parte della redazione di romarivista, magazine culturale di Roma Capitale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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24 SET 2026 · Alberto Casadei
"Narrazioni mutanti"
Sulla letteratura italiana del XXI secolo
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it
Le opere narrative del XXI secolo si collocano in un campo di forze culturali che si è trasformato rapidamente con l'avvento dei social network e dei nuovi mezzi di comunicazione. In questo contesto, categorie come ibridazione, stratificazione e sincretismo, pur non rappresentando una novità assoluta, assumono una rilevanza particolare e si adattano perfettamente a un panorama in continua evoluzione. Alberto Casadei propone un'indagine inedita sulla narrativa italiana contemporanea attraverso i testi e gli autori chiave del cambiamento, da Giulio Mozzi e Giorgio Vasta sino a Laura Pugno e tanti altri, per esaminare come le forme del nuovo realismo s'intridano di componenti weird.
"Il weird intrinseco al reale può ancora costituire un aspetto di demistificazione perché non fornisce chiavi di lettura univoche."
Alberto Casadei è docente di Letteratura italiana all'Università di Pisa. Fra i suoi studi si segnalano Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo (2007), Letteratura e controvalori (2014), Biologia della letteratura (2018), Un poema che diventa sacro (2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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24 SET 2026 · Valerio Molteni
"Una casa ci vuole"
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it
Questo è un romanzo sullo stare, sull’esserci e sul ricominciare. Racconta di una casa in cui arrivano bambini che hanno alle spalle storie di abbandoni, separazioni, violenze, conflitti e povertà. Bambini che a volte urlano e graffiano e piangono ma poi giocano, disegnano e camminano a piedi nudi. Intorno a loro ci sono adulti che resistono e a volte si arrendono, che falliscono e ricominciano. Tra loro un uomo, nato nella seconda metà degli anni Settanta, cresciuto in un paese di provincia del Nord Italia, che quando era piccolo lo chiamavano Lacrimafacile.
Valerio Molteni è educatore e cooperatore sociale dal 1996. Lavora nel paese in cui è cresciuto e dove si trova la comunità educativa per bambini e ragaz-zi di cui è coordinatore. Una casa ci vuole è il suo primo romanzo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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