I pescatori dell'Argentario - «Itinerario Italiano» di Corrado Alvaro

I pescatori dell'Argentario - «Itinerario Italiano» di Corrado Alvaro
18 set 2023 · 1 h 12 min. 11 sec.

Sto viaggiando in Italia in compagnia del ViaggiAutore calabrese Corrado Alvaro e del suo libro-guida «Itinerario italiano» nel quale egli racconta il suo viaggio lungo la penisola realizzato nel 1933....

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Sto viaggiando in Italia in compagnia del ViaggiAutore calabrese Corrado Alvaro e del suo libro-guida «Itinerario italiano» nel quale egli racconta il suo viaggio lungo la penisola realizzato nel 1933.

Monte Argentario è un comune sparso della provincia di Grosseto in Toscana, la cui sede comunale e capoluogo è Porto Santo Stefano, situato sulla costa nord-occidentale mentre sulla costa sud-orientale si trova la frazione di Porto Ercole.
Il signor Loffredo era il proprietario del motopeschereccio “Montargentaro”, il più reputato peschereccio appunto dell’Argentario, ch’egli aveva fatto costruire secondo le sue idee e i suoi gusti, e soprattutto secondo le sue esperienze, avendo navigato per 25 anni a bordo d’un veliero, conosciuto i mari fino al Levante e alla Spagna.
Sette uomini in un’imbarcazione che affronta quotidianamente la sorte, chiedendosi se il mare darà loro i 15 o 20 quintali che occorrono per dare da mangiare ai figli e alla madre di questi.
Quelli dell’Argentario hanno armato una trentina di motopescherecci, oltre alle paranze.
Veramente sono famosi per la navigazione a vela; questo sarebbe il loro mestiere dopo quello di vignaioli e di agricoltori.

Il capitano del peschereccio, dopo avermi visto soffrire il mal di mare durante la burrasca, mi disse: “Ora si va verso Montecristo, soltanto, noi non sappiamo che mare avremo da quelle parti.
Non ci sarà da stare allegri.Se volete, siccome passiamo dietro l’isola del Giglio, vi sbarchiamo lì.
Ve lo consiglio.
Ancora sedici ore di mare peggio di questo, è meglio che ve le risparmiate.”Ora che stavamo entrando in porto all’isola del Giglio, vedevo i marinai l’uno accanto all'altro aspettare di vedermi scendere.
E capii che tra le altre preoccupazioni, avevano avuto anche quella d'un estraneo che s’era voluto imbarcare e che soffriva fino a perdere la conoscenza.Il Giglio, sul porto, è una fila di case disposta a semicerchio.
Tartane e velieri sono in secco.Io sbarcavo come un naufrago, e fui la novità di quella giornata.

Argentario: https://maps.app.goo.gl/qG4oDfm1SAb1ains9
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Autore Giuseppe Cocco
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