A come Apartheid

21 mag 2026 · 7 min. 22 sec.
A come Apartheid
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A come Apartheid Definizione giuridica: l’apartheid non è solo un termine storico legato al Sudafrica. È un crimine contro l’umanità definito dal diritto internazionale, in particolare: - dalla Convenzione ONU...

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A come Apartheid

Definizione giuridica: l’apartheid non è solo un termine storico legato al Sudafrica. È un crimine contro l’umanità definito dal diritto internazionale, in particolare:
  • dalla Convenzione ONU del 1973 sull’eliminazione e repressione del crimine di apartheid
  • dallo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (art. 7)
Indica un sistema istituzionalizzato di oppressione e dominio sistematico di un gruppo su un altro, mantenuto attraverso leggi, politiche e pratiche coercitive. Nel contesto israelo-palestinese Secondo organizzazioni come B’Tselem, Amnesty International e Human Rights Watch, il sistema vigente presenta caratteristiche riconducibili a tale definizione:
  • Segregazione territoriale: colonie in Cisgiordania, regime differenziato di strade e permessi, muro di separazione, blocco di Gaza.
  • Disparità legale: due sistemi giuridici nello stesso territorio (diritto civile per coloni israeliani, diritto militare per palestinesi).
  • Controllo demografico e territoriale: restrizioni sulla residenza, revoche di permessi, demolizioni di case.
  • Violenza e coercizione strutturale: arresti amministrativi, detenzioni senza processo, uso sistematico della forza contro la popolazione civile.
Perché è cruciale comprendere il termine
  • Perché definire correttamente un sistema significa riconoscerne la natura strutturale, non episodica.
  • Perché se è un crimine contro l’umanità, non è una “questione bilaterale”: è una questione di responsabilità internazionale.
  • Perché il linguaggio non è neutro: evitare la parola giusta è spesso il primo modo per evitare la responsabilità.
Responsabilità pratica Conoscere il significato di apartheid implica interrogarsi su:
  • quali istituzioni sosteniamo;
  • quali aziende finanziamo o legittimiamo;
  • quali narrazioni accettiamo senza verificarle.
Azioni pratiche:
  • Informarsi tramite fonti verificate.
  • Diffondere consapevolezza nelle proprie reti.
  • Collegare il concetto di apartheid alle scelte di consumo, investimento e supporto culturale.


La guerra contemporanea si combatte anche nel linguaggio.
Un campo di battaglia dove sopravvivere significa saper riconoscere le distorsioni, smontarle e trovare le parole giuste per nominarle.
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Informazioni
Autore M.Alessandra Filippi
Organizzazione M. Alessandra Filippi
Sito alessandramaffilippi.substack.com
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