#114 La timidezza e il modo di stare nel corpo del flamenco - Flamenco Chiavi iin Mano

#114 La timidezza e il modo di stare nel corpo del flamenco - Flamenco Chiavi iin Mano
16 mar 2024 · 24 min. 8 sec.

Continuiamo la serie di rflezzioni sulla timidezza ed il flamenco. La postura non è soltoanto un atteggiamento corporeo, ma è la posizione che il nostro corpo tende ad assumere durante...

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Continuiamo la serie di rflezzioni sulla timidezza ed il flamenco.
La postura non è soltoanto un atteggiamento corporeo, ma è la posizione che il nostro corpo tende ad assumere durante la giornata. Esprime assolutamente ciò che siamo, la nostra storia, il nostro carattere, le nostre esperienze, i traumi, i vissuti positivi, il nostro sentire. Alla fine la postura siamo noi!
Influenza profondamente il nostro modo di stare al mondo e i nostri pensieri. Prova a stare tutto il giorno accasciato con lo sguardo basso e il collo piegato: ti sentirai triste o depresso!

Il flamenco ci obbliga a tirar fuori una postura molto eretta, aperta e forte, che ci pone in una condizione di autoaffermazione ed autorevolezza, non certo di timidezza. Occupiamo tantissimo lo spazio e rimandiamo una immagine di sicurezza di sé.
Se la pensiamo in termini di uomini primitivi, ai quali siamo ancor oggi fisicamente uguali quasi al 100%, chi poteva stare dritto, aperto e fiero eera... il capo del villaggio! Il flamenco invece fa così con tutti!
Essere nel corpo ballando flamenco è fondamentale. E' tutto!


Per ballare ed essere così aperti ed eretti occorre lavorare con la forza muscolare. Ed è faticoso! Mentre balliamo non è che non siamo più timidi ma lìapertura che il corpo fa mette in secodno piano paura e timidezza. Si usa la "power house" come si chiama nel Pilates: parte alta delle cosce, pavimento pelvico, addome in forza.

Il corpo nel flamenco è tonico e forte e ci mette in una posizione fisica di potere, che ci aiuta a mettere da parte la timidezza. Non dico che ci permetta di superarla, perché la timidezza non è una malattia ma una caratteristica!

Quando ci sentiamo forti e aperti le preoccupazioni e le paure vanno in secondo piano. Quanto più tempo dedichiamo al rinforzo di questa muscolatura e di questo atteggiamento corporeo, e tanto più acquisisamo uno strumento.
Mi ricordo di Paolo Villaggio quando faceva Fantozzi, che si relazionava con il capufficio. Era sempre accasciato, fisicamente imbranato perché assente e assente perché imbranato. Non mi faceva per niente ridere, anzi, mi faceva molta tenerezza. La sua timidezza e l'insicurezza si esprimevano tanto con il corpo.
Questo capita spesso: se ti osservi durante la giornata, noterai quanto spesso chiudi il tuo corpo!

Stare molto in una postura aperta mi dà una specie di abitudine, che posso sfruttare anche nelle condizioni della vita normale. Il mio atteggiamento verso la vita stessa si modifica grazie al corpo!

Voglio spendere una parola sulle spalle, che sono un punto forte perché collegano le braccia, che possono accogliere o respingere. Nel flamenco chi balla fa gesti molto forti di accoglienza o di rifiuto. Il flamenco non chiede scusa, ma sottolinea la propria posizioe. Fare questo è motlo importante!

Per tutti o quasi "una buona postura" significa spalle indietro, pancia in dentro e petto in fuori. Prova! Se metti le spalle indietro non ti muovi più.se invece si attivano le clavicole in avanti, possiamo meglio muovere le braccia. Le braccia sono da un punto di vista osseo attaccate alle scapole, le quali a loro volta sono articolate sulla clavicola. Se si muove la clavicola si muove tutto!


La timidezza e la paura ci fanno tendere a coprirci. Nel flamenco si esibiscono le ascelle! Dentro di noi possiamo sentire un istitinto, a non muovere le ascelle, e chi è timido di solito non riesce ad esibire questa patre del corpo!
Che succede quando il corpo fa quesi movimenti, così forti e grandi? Quando sei veramente dentro il flamenco ti accorgi che la forma precisa di quello che fai diventa assolutamente secondario.
Se in uno spettacolo i ballerini sono molto presenti e ti raccontano la loro verità, non vedi "gli errori"!

In molte dane la ricerca della perfezione sta uccidendo la tradizione.

Ad esempio la Salsa o la Danza Orientale! In parte anche il Flamenco è contaminato da questa tendenza alla forma perfetta!

Il fatto di battere i piedi dissolve la timidezza perche ci impone di essere nel corpo e di essere ciò che siamo. E ci fa diventare più assertivi.

Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 90 insegno baile flamenco a Milano e un lavoro sull'espressione delle emozioni che ho chiamato Lyrical Arab Dance.

Insegnando tutti i giorni vedo che le persone fanno fatica ad entrare con forza nella parte centrale del corpo. E' come lasciare sempre aperta una via di fuga! Sempre dico agli alleivi che se non vogliono essere presenti non possono fare altro che... non venire alle lezioni! Se sono lì devono fare i conti con la presenza.

Ballando flamenco tutto passa in secondo piano. Non esistono mail da inviare o compiti da eseguire. Tutto passa dietro al piacere, e alla presenza. Il flamenco ti dice di vivere nel corpo con piacere!

Attraverso questo uso della forza, il corpo si fa più forte e meno timido. Ad esempio molto allievi quando arrivano sono molto introversi e timidi e pian piano diventano più loquaci e sorridenti:

Il flamenco dà un centro più solito e stabile, e ci insegna ad attraversare il modno con coraggio.

Se camminiamo con forza e presenza, siamo come Mosé: quando arrivò davanti al Mar Rosso, la sua intenzione era così forte che... il Mar Rosso si apre! Se si tiene questa forza, tutto funziona meglio. E sembri improvvisamente più bravo! Con il flamenco impariamo a non dubitare delle nostre capacità. Attraverso la forza della parte centrale del corpo impariamo a mettere in secodno piano la timidezza!
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Autore Sabina Todaro
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