#101 16 novembre: Giornata Internazionale del Flamenco - Flamenco Chiavi in Mano

#101 16 novembre: Giornata Internazionale del Flamenco - Flamenco Chiavi in Mano
16 nov 2023 · 14 min.

Il 16 Novembre è la giornata Internazionale del Flamenco. Esiste perché è una forma d'arte meravigliosa e viene amata da tantissime persone al mondo. La data è stata scelta per...

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Il 16 Novembre è la giornata Internazionale del Flamenco. Esiste perché è una forma d'arte meravigliosa e viene amata da tantissime persone al mondo. La data è stata scelta per commemorare il fatto che l'Unesco abbia dichiarato il Flamenco Patrimonio immateriale dell'umanità il 16 novembre 2010. Lo stesso giorno del 2011 la Giunta di Andalusia ha stabilito che il 16 novembre sarebbe stato il giorno del flamenco in Andalusia. Per estensione, tutte le entità che si occupano di flamenco hanno "cavalcato l'onda" del successo del fatto che l'Unesco abbia dichiarato il flamenco patrimonio culturale immateriale dell'umanità, diffondendo così questa celebrazione a livello mondiale.

Celebrare il flamenco implica invitare le persone ad avvicinarsi al flamenco e ad approfondirne la conoscenza, nella sua globalità culturale.
Se si vive in Andalusia o almeno in Spagna questo ha una valore concreto, ma se si vive come nel mio caso altrove, non ci sono attività culturali da seguire legate al flamenco. Nessuno spettacolo, mostra, conferenza, esposizione... Che cosa possiamo fare quindi?

Possiamo dedicare, il 16 di novembre, una parte della nostra giornata ad approfondire il flamenco, a cercare informazioni a riguardo. Sempre dico "Benedetto internet e San Youtube!" che ci permettono di esplorare il flamenco pur vivendo lontano dalla sua terra di origine. Questo può essere il nostro contributo personale!

Come mai l'Unesco ha attribuito al flamenco questo statuto di patrimonio immateriale dell'umanità? Perché ha fortissime tradizioni, esiste nel tessuto socio culturale della sua terra di origine, e al tempo stesso si evolve, si innova. Non è "archeologia" di se stesso!

La candidatura fu presentata dal governo spagnolo, dalla regione di Murcia, delle Regioni Andalusia e Estremadura, sottolineando che si tratta di una cultura intergenerazionale, presente nella vita quotidiana, nelle celebrazioni pubbliche e private. Fra l'altro il flamenco muove parecchio turismo, che a sua volta genera un indotto economico considerevole.
Il flamenco come forma di arte genera una creatività ed una evoluzione artistica considerevoli, davvero uniche al mondo.

La chitarra flamenca è conosciuta ovunque nel mondo, ben oltre i confini spagnoli. E coinvolge l'uditorio fortemente, al di là della sua origine culturale.
Per capire il flamenco non è necessario conoscerlo, o appartenere alla sua origine culturale. Ha un'energia talmente forte ed una emozionalità talmente chiara...
Il baile ha coinvolto chiunque lo abbia visto in tutto il mondo. "Arriva" facilmente. Spesso si dice che il baile è passionale e sensuale. Questi due termini sono spesso usati a sproposito oggi, ma passionalità viene da patior, sentire, ascoltare ciò che si sente, e sensualità significa sentire, ascoltare cosa sente il corpo. Allora sì: il baile flamenco è passionale e sensuale!

Il cante flamenco commuove profondamente anche se non si conosce una parola di spagnolo. I neonati ben prima di conoscere il significato delle parole capiscono perfettamente cosa si dice loro interpretando i segni significativi del linguaggio: tono, velocità, espressività! Ecco che il cante flamenco è comprensibile anche a chi non conosce la lingua spagnola!

La giornata del flamenco può essere vissuta dedicando a questa arte un piccolo spazio di riflessione, di ascolto e di comprensione.

Sono Sabina Todaro insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un percorso sull'espressione delle emozioni attraverso le danza del mondo arabo dal 1990, e mi occupo di queste forme di cultura dal 1985.
Vivo immersa nel flamenco, che insegno quasi ogni giorno, per cui effettivamente per me non c'è un giorno speciale per dedicarmi al flamenco, ma lo sono tutti! Ma il 16 di novembre è bello pensare che uniamo tutti le nostre forze e mandiamo al flamenco una energia personale, il nostro contributo al futuro del flamenco. Il flamenco può sopravvivere anche senza di me, ovviamente! Ma se ognuno di noi mette un piccolo tassello al flamenco, può contrubuire alla sua diffusione, aprirne le porte ad altre persone. Io ci credo tanto ed è per questo che faccio questi podcast e insegno baile! Mi interessa molto dare ai miei allievi le chiavi per aiutarli ad utilizzare gli strumenti che il flamenco ci mette a disposizione e che ci permettono di esprimerci e di vivere meglio a contatto con le nostre emozioni, imparando ad esprimerle e a sentirle.
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Autore Sabina Todaro
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