#100 Le peñas flamencas e il flamenco - Flamenco Chiavi in Mano

#100 Le peñas flamencas e il flamenco - Flamenco Chiavi in Mano
6 nov 2023 · 17 min. 4 sec.

Le peñas flamencas sono circoli culturali in cui la gente si riunisce per scopi legati al flamenco, ma anche ad altro: cultura, socializzazione, persino sedersi ad un tavolo e bere...

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Le peñas flamencas sono circoli culturali in cui la gente si riunisce per scopi legati al flamenco, ma anche ad altro: cultura, socializzazione, persino sedersi ad un tavolo e bere o mangiare in compagnia. Si trovano centralmente in Andalusia, ma un po' ovunque in Spagna (e oggi, nel mondo).
Sono il cuore della tradizione del flamenco, poiché grazie alle peñas il cante, che è la parte più centrale a cui si dedica l'attività dei circoli è stato tramandato non solo dai professionisti ma anche dalla gente comune.

In una peñas flamenca è possibile ascoltare il cante di qualcuno che di professione fa tutt'altro. che magari non canta neppure benissimo, ma che ricorda cantes antichi, a volte ormai scomparsi o dimenticati perché non incisi o non rappresentati in spettacoli più "ufficiali"- Qualcuno che canta come cantava suo nonno o un vicino di casa tanto tempo prima. E che, avendolo vissuto di prima mano, ce ne possa dare un esempio e farci capire.

In una peña è anche possibile discutere del flamenco, confrontarsi, e avvicinare il flamenco storico con le nuove tendenze. A volte avvicina generazioni diverse accomunate dalla passione per il cante.

Spesso le peñas invitano cantaores anche di primissimo rilievo ed organizzano spettacoli, dando alla popolazione la possibilità di ascoltare un flamenco anche di grande qualità senza doversi spostare dal paese e senza dover comprare il biglietto di ingresso in un grande e costoso teatro. Oggi è spesso difficile invitare bravi cantaores nelle peñas, perché hanno dei costi molto alti, e quindi è possibile invitarli solo se i cantaores accettano di adeguare il proprio tariffario al budget delle peñas.
A volte le feste di paese possono ospitare uno spettacolo di flamenco solo grazie allo sforzo economico e anche pratico ed organizzativo delle peñas del paese. Dovrebbero essere le istituzioni a sostenere le peñas, ma a volte succede il contrario.

Attenzione a non aspettarsi di trovare necessariamente il baile inuna peña flamenca: solitamente il baile non è presente, o magari vi si tengono soltanto corsi di Sevillanas per i bambini del paese.

Un'altra qualità delle peñas è quelle di essere un palcoscenico per i nuovi talenti, nel quale i giovani cantaores si possono confrontare con persone anziane e imprare dalla loro esperienza, in situazioni abbastanza informali da essere tranquillizzanti, ma non così leggere come potrebbe accadere in un salotto privato o un bar.

Dato che in Spagna c'è stata una dittatura fino al 1975, non era possibile riunirsi, per cui anticamente si organizzavano riunioni informali, a casa di qualcuno, in spazi privati, quasi clandestinamente. E lì si riunivano le persone ad ascoltare il cante. Addirittura c'è una peña di Moron de la Frontera, vicino a Siviglia, che si chiama Los Llorones, i piagnoni, proprio perhcé la gente vi si riuniva per ascoltare il cante e commuoversi fino alle lacrime!

Oggi si studia il flamenco da internet, o da un cd, ma storicamentele peñas erano un luogo in cui era possibile ascoltare, conoscere, approfondire, riconoscere l'identità culturale del flamenco. E è importante continuare a riconoscere il loro ruolo storico.

Nella mia esperienza sperimentare l'emozione enorme di sentire un cantaor non professionale cantare proprio per me in una peña andalusa perché in quel momento io, straniera ed appassionata al flamenco, ero l'ospite d'onore è stata una cosa indimenticabile.

Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo Arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco a Milano e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso le danze del mondo arabo che ho chiatamo Lyrical Arab Dance.
Ai miei allievi consiglio di andare in Andalusia e cercare le peñas, entrare e farsi raccontare qualcosa sulla storia del flamenco dalle persone presenti.

La prima volta che sono andata a studiare flamenco in Spagna, nel 1989, sono capitata in una peña a Jeréz de la Frontera, in Andalusia, credevo si trattasse di un posto dove vedere il baile, di una scuola di danza. E invece scoprii che si tratta di luoghi dedicati centralmente al cante. Ero abituata alla peña flamenca di Milano, creata da un gruppo meraviglioso di donne coraggiose che si sono rimboccate le maniche per portare a Milano artisti flamenchi, soprattutto bailaores, e farli esibire in spettacoli ed insegnare in qualche stage. Pensavo che la peña flamenca fosse quello anche in Spagna!

Quello fu per me il primo incontro con un cante dal vivo fatto in modo informale e non professionale. Andare a cercare un cante tradizionale, non editato e corretto in sala d'incisione ci dà la dimensione di cuò che il flamenco è nella sua realtà.

Alimentare la tradizione del flamenco al di fuori dei grandi teatri e delle grandi compagnie è utile ad aiutarlo a rimanere vivo. La base del flamenco deve rimanere il più ampia possibile affinché il flamenco resti vivo e... in buona salute.
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Autore Sabina Todaro
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