14 SET 2026 · Questa novella chiude la raccolta delle “Solitarie” (1917), a mio parere ingiustamente sottovalutata nei programmi della scuola pubblica italiana, meritando senza dubbio un posto di rilievo accanto ai grandi romanzi della Deledda, ai racconti pescaresi di D’Annunzio, alle Novelle per un anno pirandelliane. Un’opera in cui la figura femminile viene indagata in tutta la sua compressione, una denuncia della sottomissione, dello sfruttamento, della repressione, quando non dell’aperta violenza, riservata alle donne in quanto donne. Un’opera coraggiosa, caratterizzata da uno straordinario mélange di linguaggio lirico e narrativo. “Il denaro” chiude la raccolta ed è il racconto più apertamente autobiografico della raccolta. Il personaggio di Veronetta Longhena è chiaramente un alter ego dell’autrice stessa. La figura della madre Anna è un riferimento alla madre di Ada, Vittoria Cornalba operaia tessile a Lodi. Le due stanzette nude imbiancate a calce, la bohème e il riscatto attraverso la lettura e la scrittura riflettono le esperienze giovanili della scrittrice. Epilogo distensivo, un lieto fine di rara dolcezza lirica, in una galleria di personaggi femminili schiacciati da una società intrinsecamente modellata sul potere dell’elemento maschile, Veronetta rifiuta quel ruolo e con determinazione lotta per il proprio riscatto, un riscatto prima culturale, una rivoluzione interiore. Sebbene la protagonista del racconto sia lei, trama e intreccio ruotano intorno al perno del denaro come incubo ossessionante per le classi subalterne, simbolo dell’ingiustizia sociale, come nel caso dell’operaia licenziata per un piccolo furto al quale si è trovata costretta per fame. Un denaro che cambia volto solo quando è il lavoro intellettuale a nobilitarlo, e il sogno di indipendenza a motivarlo. Come in tutta la serie delle “Solitarie”, anche questo racconto è impreziosito da un linguaggio che meriterebbe un posto di prim’ordine nel panorama della scrittura modernista europea, un linguaggio fortemente introspettivo in cui la commistione di lirismo poetico e prosa narrativa si fondono in uno stile riconoscibile, di grande personalità. Molti conoscono Ada Negri come poetessa, ma è nella narrativa a mio avviso che ottiene il risultato davvero innovativo, non seconda a un D’Annunzio o a un Pirandello. L’autrice stessa dichiarò di avere in mente l’armoniosa cadenza dell’endecasillabo anche nella stesura dei racconti: siamo dunque di fronte a un ibrido tra romanzo lirico e poema sociale, si è parlato più volte a questo proposito di frammentismo lirico. In luogo delle complesse e distese trame romanzesche di un Sue, di un Hugo, la Negri preferisce la figurazione breve, la singola scena, il ritratto, la rievocazione, il monologo interiore (seppur mediato da un narratore quasi invisibile, delicatamente fattosi da parte per lasciar emergere le profondità dei personaggi che muove), con una sovrabbondanza di espedienti antiprosastici, flussi di coscienza profondamente lirici nella logica della loro composizione. Questa è una caratteristica che attraversa tutta la raccolta delle Solitarie, capolavoro assoluto della letteratura italiana di primo Novecento, una prosa che qualcuno ha definito tersa, sensitiva, quasi un canto. Un andamento ritmico, melodico e musicale come in (a mio avviso, più che in) D’Annunzio, giocato sulle pause, le sospensioni, le ripetizioni, gli echi propri del metro poetico tradizionale, ingioiellato da metafore che scolpiscono le immagini direttamente nell’inconscio del lettore. Il tutto, innestato su una materia profondamente sociale, esistenziale, un realismo verghiano crudissimo in cui la cronaca del suo tempo viene elevata a materia letteraria, la memoria personale in sentimento universale. https://www.youtube.com/hashtag/adanegri https://www.youtube.com/hashtag/lesolitarie https://www.youtube.com/hashtag/ildenaro https://www.youtube.com/hashtag/letteraturaitaliana https://www.youtube.com/hashtag/audiolibro https://www.youtube.com/hashtag/vocenarrante https://www.youtube.com/hashtag/classiciitaliani Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/voce-narrante--6444756/support.