• «Gravissime difficoltà» a trovare impiego. Emigrazione sconsigliata

    11 GIU 2024 · Tempi duri per emigrare. Motivo? Le scarse opportunità di lavoro. Lo segnalava nel 1909, con la Circolare nr. 206 del 15 luglio diretta a prefetti, sottoprefetti, sindaci del Regno e Comitati mandamentali e comunali per l’emigrazione, il Commissariato dell’Emigrazione, ufficio speciale del Ministero degli Affari Esteri istituito nel 1901 (e attivo fino al 1927) con la “prima legge organica sull’emigrazione”.La Circolare avvertiva quanti fossero in procinto di partire che era preferibile non recarsi in alcuni Paesi. Gli Stati Uniti, per esempio, dove Il Labor Information Office for Italians (Ufficio gratuito di collocamento per gli emigranti italiani a New York), avvisava di «gravissime difficoltà» per i muratori stranieri «nella ricerca di lavoro in New York, come pure negli altri centri della Confederazione Nord Americana».Colpa, spiegava il Commissariato, della «trasformazione del sistema tecnico di costruzione avvenuta negli ultimi anni» (la Circolare sottolineava che «l’enorme sviluppo verificatosi nell’uso del cemento ha determinato in questi ultimi anni una sensibilissima diminuzione nella ricerca di mano d’opera per l’arte edilizia»), così come del «monopolio assicurato dalle unioni locali dei muratori per la fornitura della mano d’opera».Ecco perché, veniva messo in luce, «col recente risveglio dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti sono arrivati colà anche quest’anno moltissimi muratori, i quali non riescono a trovar lavoro».
    3 min. 22 sec.
  • «Condizioni tristissime» e «operai trattati come schiavi»

    3 GIU 2024 · «Gli operai italiani non devono lasciarsi lusingare dalle false promesse di questi agenti segreti e non devono assolutamente emigrare verso il Brasile». L’appello era riportato nel “Bollettino dell’emigrante italiano”1 del 1° novembre 1909, in un approfondimento riguardante “Il mercato del lavoro negli altri paesi”. La pubblicazione periodica, a cura del Regio Addetto dell’emigrazione italiana a Colonia, in Germania, annunciava di essere venuta a conoscenza «che agenti di emigrazione stranieri hanno fatto e continuano a fare un’attiva propaganda in Westfalia e fra l’altro nelle località di Dorstfeld, Recklinghausen e Dülken, centri importanti di emigrazione italiana, per attirare al Brasile famiglie italiane», promettendo il viaggio gratuito da Amsterdam ai porti brasiliani...
    2 min. 58 sec.
  • Una chiacchierata tra nonna e nipote

    20 MAG 2024 · Per molto tempo, le partenze dal Bellunese verso paesi esteri sono state una strada che i giovani, quasi inevitabilmente, erano costretti a percorrere. Una strada, quella che porta a lasciare la propria terra natia, che ancora oggi è intrapresa da tanti giovani italiani, per trovare lavoro...
    7 min. 58 sec.
  • La Società Veneta di Mutuo Soccorso di Manor

    13 MAG 2024 · Manor, Pennsylvania, Stati Uniti d’America. Numerosi gli emigranti veneti giunti dall’altra parte dell’oceano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, tanto da dar vita a una “Società Veneta di Mutuo Soccorso”https://www.centrostudialetheia.it/migranti/la-societa-veneta-di-mutuo-soccorso-di-manor/#sdfootnote1sym.Veneta ma aperta a «Qualunque lavoratore che parli la lingua Italiana», come si evince dall’articolo 7 dello Statuto approvato il 31 maggio del 1908.
    4 min. 7 sec.
  • Un emigrante bellunese che ha onorato pienamente la sua provincia di origine

    6 MAG 2024 · Domenico De Demo, per gli amici “Meno”, nacque il 24 maggio 1934. È stato uno dei tanti bellunesi dell’Alpago emigrati all’estero per la povertà della montagna bellunese negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.
    6 min. 9 sec.
  • In ricordo di Lena

    29 APR 2024 · Mi chiamo Maddalena, detta Lena. Ho tredici anni e sono seduta al buio nel cassone di questo camion che, dicono, mi porterà a Milano. Io non so dove sia Milano. Parto da Vellai… sono appena rientrata dal Belgio. II mio papà è morto di possiera… faceva il minatore, ed io con la mamma, mio fratello e mia sorella siamo tornati a casa, in campagna, alla periferia di Feltre. Non ho neppure avuto il tempo di godermi le corse nei prati. II caldo della piccola stalla. Le nascite dei coniglietti. Mia mamma ha parlato con la perpetua e mi hanno caricata qui. In questo cassone buio, freddo. In mezzo ad altre persone che non conosco. So solo che vanno tutte a Milano...
    10 min. 2 sec.
  • Una famiglia dell’Alpago – seconda parte

    22 APR 2024 · Mio nonno, Pietro D’Alpaos, nacque a Tignes nel 1915, il più giovane di cinque fratelli e sorelle. Suo padre era Natale D’Alpaos e la madre era Elena Bortoluzzi. Elena era la sorella di Pieretto Bianco, il celebre pittore dell’Alpago. Era nata a Trieste, dove la sua famiglia era emigrata per lavoro. Poi tornò e visse a Tignes. 
    5 min. 5 sec.
  • Una famiglia dell’Alpago

    15 APR 2024 · Il mio bisnonno Giovanni Bortoluzzi (nato a Tignes nel 1875) andò in Germania prima della Grande Guerra per lavorare alla costruzione della ferrovia a Dieringhausen (vicino a Gummersbach), uno snodo ferroviario importante nella parte Nord-Ovest della Germania, oggi parte del “Nordrhein-Westfalen”, vicino al fiume Reno e alle grandi industrie e miniere di carbone presenti in quella zona. Emigrò con suo fratello Domenico e altri compaesani.
    4 min. 37 sec.
  • Un cadorino pioniere di Loretto, Michigan

    8 APR 2024 · Giuseppe Andrea Marinello, i cui genitori Antonio e Maria Antonia Agnoli erano originari di Valle di Cadore, nacque a Fiume nel 1868, proprio nell’anno in cui venne firmato l’accordo croato-ungherese secondo il quale la città istriana tornava sotto il controllo dell’Ungheria, divenendone così il principale emporio marittimo e portuale.
    3 min. 38 sec.
  • Fiamme nella notte

    2 APR 2024 · Nella storia del lavoro negli Stati Uniti, pochi eventi hanno avuto un impatto significativo quanto l’incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist, avvenuto il 25 marzo 1911 a New York. Da un lato la tragedia colpì duramente la comunità italiana immigrata, evidenziando le difficili condizioni di lavoro e le sfide che gli italiani affrontavano nell’America del tempo.Dall’altro, segnò un momento cruciale, generando un’immediata risposta sociale e politica e portando a cambiamenti legislativi che avrebbero plasmato il futuro del lavoro nel Paese. 
    3 min. 10 sec.

Una raccolta di storie di vita che attraversano nazioni, oceani, continenti, vicende storiche, mestieri e sentimenti. Un unico comune denominatore: l’esperienza migratoria dalla terra bellunese. In questo programma Radio ABM...

mostra di più
Una raccolta di storie di vita che attraversano nazioni, oceani, continenti, vicende storiche, mestieri e sentimenti. Un unico comune denominatore: l’esperienza migratoria dalla terra bellunese.

In questo programma Radio ABM metterà insieme una serie di racconti lasciati negli anni dai “propri” emigranti. Racconti commoventi, divertenti, carichi di nostalgia o di avventura. Racconti di girovaghi e vagabondi, di pionieri e angeli custodi. Dal minatore maltrattato che si prende la rivincita quando Bartali vince il Tour de France, all’aspirante giornalista che incontra Indro Montanelli per sentirsi augurare di non fare mai il suo lavoro. Dal gelatiere che inventa a New York il cono gelato, al giovane meccanico in Canada che un giorno decide di viaggiare in macchina verso il West, «fino a dove terminava la strada».
Piccole testimonianze di vita vissuta, tra passeur che si fanno pagare per varcare clandestinamente il confine sulle Alpi, matrimoni per procura, cuori divisi e strani incontri nelle viscere della terra.
mostra meno
Contatti
Informazioni

Sembra che non tu non abbia alcun episodio attivo

Sfoglia il catalogo di Spreaker per scoprire nuovi contenuti

Corrente

Sembra che non ci sia nessun episodio nella tua coda

Sfoglia il catalogo di Spreaker per scoprire nuovi contenuti

Successivo

Copertina dell'episodio Copertina dell'episodio

Che silenzio che c’è...

È tempo di scoprire nuovi episodi!

Scopri
La tua Libreria
Cerca