Copertina del podcast

CentoParole

  • Cafoni, ma letterati. In un dizionario, i mille modi di mandare al diavolo gli altri

    22 GIU 2024 · «Le parole sono importanti», urlava Nanni Moretti in Palombella rossa, dopo aver schiaffeggiato la giornalista che lo intervistava infarcendo le sue domande di luoghi comuni. Tutte le parole sono importanti. Anche le parolacce, componente primaria del linguaggio quotidiano dalla quale nessuno sfugge. Se volete riflettere sull’argomento senza rinunciare a qualche lampo di sano divertimento, leggete Dizionario degli insulti. Storia, origine e curiosità di oltre mille parole che usiamo (quasi) ogni giorno, scritto dall’avvocato siciliano Giuseppe D’Alessandro e pubblicato da Demetra, il libro che ci presenta oggi Dario Campione in CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino.
    Ascoltato 10 min. 47 sec.
  • La cucina italiana? Non esiste, e la carbonara l’hanno inventata gli americani

    15 GIU 2024 · Oggi vi racconto il libro di Alberto Grandi e Daniele Soffiati La cucina italiana non esiste. Bugie e falsi miti sui prodotti e i piatti cosiddetti tipici, pubblicato da Mondadori. «La “nostra” cucina», la cucina italiana, «non esiste. La cucina è una sola: quella buona. Certo, in Italia abbiamo grandissimi prodotti, i migliori, e ogni campanile ha la sua ricetta. Ma la cucina ha sapori e contaminazioni da tutto il mondo. Ogni tanto leggo di gente che insorge perché si cambia un ingrediente in un piatto tipico, e a me allora viene voglia di farlo, per provocazione: non stiamo salvando vite umane, la cucina è piacere, bisogna farla come più ci ingolosisce». Antonino Cannavacciulo non ha bisogno di molte presentazioni. Da una decina d’anni occupa ogni possibile luogo televisivo in cui si dà fuoco ai fornelli e può fregiarsi, da qualche tempo, anche delle tre stelle Michelin, riconoscimento che la rivista francese ha assegnato alla cucina di Villa Crespi, il ristorante gestito dallo chef di Vico Equense sul Lago d’Orta, in Piemonte. Se Cannavacciuolo, in un’intervista al Corriere della Sera, dice che la cucina italiana non esiste, in pochi si scandalizzano. Se lo scrive, invece, argomentandolo in modo difficilmente contestabile, uno storico, allora apriti cielo. E in effetti, le polemiche e le discussioni innescate dal libro di Alberto Grandi e Daniele Soffiati hanno riempito ogni genere di spazio mediatico, finendo per diventare anche oggetto di scontro politico-culturale.
    Ascoltato 10 min. 7 sec.
  • Un anno fa moriva Silvio Berlusconi: la sua (troppa) vita nel libro di Filippo Ceccarelli

    8 GIU 2024 · Oggi vi racconto il libro di Filippo Ceccarelli B. Una vita troppo, pubblicato da Feltrinelli. Un anno fa, il 12 giugno 2023, a moriva, a Milano, Silvio Berlusconi. L’uomo che ha cambiato la politica italiana, e non solo. L’imprenditore che «volle farsi re», come ha detto qualcuno. La bibliografia sul Cavaliere è quasi sterminata, Prima e dopo la sua «discesa in campo», l’esistenza di Berlusconi è stata letteralmente passata al setaccio da centinaia di giornalisti, studiosi, politologi, osservatori più o meno neutrali. Non può quindi sorprendere che l’ultima opera in ordine di tempo dedicata all’ex leader di Forza Italia abbia dimensioni monumentali. L’autore, Filippo Ceccarelli, ha seguito Berlusconi come cronista per trent’anni, raccogliendo un’infinità di articoli, ritagli, foto, appunti. Materiale raccolto poi in 334 faldoni e donato alla Biblioteca della Camera dei Deputati, dove adesso è a disposizione di chiunque. Da quell’oceano di informazioni è emerso un volume di 640 pagine che ci «restituiscano un uomo malato di narcisismo, infantile, megalomane, bugiardo, spregiudicato; ma anche generoso, munifico, inventivo». Pagine che, in ogni caso, «alla fine, non ci forniscono una spiegazione univoca di questa storia cui tutti» gli italiani hanno «partecipato perlopiù da spettatori». Come ha detto Marco Belpolìti, il libro di Ceccarelli su Berlusconi «non è un romanzo, sebbene si alimenti proprio di particolari» talvolta così surreali da sembrare «frutto della fantasia» di portentosi «sceneggiatori»; e «non è una sintesi storica, poiché Ceccarelli, come molti, non crede alla Storia», quella con la S maiuscola; «non è neppure un’analisi psicologica o antropologica del personaggio». E nemmeno un saggio politico, seppure tra le sue righe si possano chiaramente intravvedere i passaggi nodali della transizione italiana. È, piuttosto, «una narrazione, e in qualche modo ricorda la descrizione d’un quadro, meglio d’una serie di quadri con un unico protagonista»: il Cavaliere.
    Ascoltato 9 min. 42 sec.
  • La vera storia del Padrino: il film diventato la Bibbia dei mafiosi

    1 GIU 2024 · I grandi film raccontano grandi storie. Ma, quasi sempre, i grandi film sono essi stessi una magnifica storia. In cui registi, attori, produttori, tecnici, comparse occupano la scena della vita reale, quella in cui se le cose vanno storte non è possibile battere un secondo o un terzo ciak. Dietro la macchina da presa, dirette qualcuno, c'è un mondo. Spesso molto più interessante, e sicuramente molto più autentico, di ciò che poi finisce sullo schermo. Lo conferma anche il libro che Mark Seal ha dedicato al primo episodio della saga del Padrino, una pellicola che da 52 anni giganteggia, letteralmente, nel Pantheon della settima arte. «Un film la cui realizzazione fu», nello stesso tempo, «drammatica, grottescamente divertente e poetica». In questa puntata di CentoParole, Dario Campione ci presenta 'A pistola lasciala, pigliami i cannoli (la frase, celebre, è di Clemenza), pubblicato da Jimenez.
    Ascoltato 10 min. 11 sec.
  • Ascesa e caduta dei Ferragnez: Selvaggia Lucarelli racconta la storia di Chiara e Fedez

    25 MAG 2024 · Oggi vi racconto il libro di Selvaggia Lucarelli Il vaso di pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez, pubblicato da PaperFirst. Un’inchiesta giornalistica. L’analisi di un fenomeno sociale assolutamente straordinario. Una riflessione severa ma non moralista sulla incapacità generale di saper cogliere il reale dietro lo specchio deformante del virtuale. Il libro che Selvaggia Lucarelli ha dedicato alla storia dei «Ferragnez» - l’influencer Chiara Ferragni e il rapper Federico Lucia, in arte Fedez - è molte cose insieme. È lo spaccato avvilente e triste di un sistema colpevolmente disinteressato a porsi domande scomode di fronte a personaggi divenuti, nel tempo, vere e proprie star, e per questo, forse, temute più che ammirate. Ma è anche la fotografia nitida del mondo in cui abbiamo scelto di vivere e al quale ci siamo volontariamente piegati, accostumati, assuefatti. «Il caso della caduta di Chiara Ferragni, per interesse, sorpassa perfino l’ossessione precedente per la sua genesi e la sua evoluzione - scrive Selvaggia Lucarelli - E la ragione è semplice: quello che le è accaduto non racconta solo di lei: racconta la nuova società, l’evanescenza del successo ai tempi dei social. Racconta chi siamo noi, anche. Siamo noi, in fondo, ad aver consegnato quel potere a una influencer credendo a ogni cosa che ci diceva». La vicenda è nota. Ed era stata la stessa Lucarelli a sollevarla, nel dicembre 2022, con un articolo pubblicato sul quotidiano Domani. In breve, la giornalista scoprì che l’operazione del pandoro Balocco griffato dalla Ferragni e messo in vendita a un prezzo triplo rispetto al prodotto classico, non era legata a una donazione benefica all’Ospedale Regina Margherita di Torino. Era in realtà mero marketing. Un vero e proprio inganno dei consumatori, sanzionato dall’autorità garante con multe salatissime e poi finito anche nel mirino della magistratura, che ha indagato l’influencer cremonese per truffa.
    Ascoltato 9 min. 53 sec.
  • Uomini e donne posseduti dall'odio, come si diventa serial killer

    18 MAG 2024 · Oggi vi racconto il libro di Massimo Picozzi Odio. Storie di crimini efferati nati dal pregiudizio, pubblicato da Solferino. «Che cosa significa odiare? E che cos’è l’odio?». L’argomento è vastissimo. Le risposte a queste domande, apparentemente semplici, hanno riempito intere biblioteche. E basta scorrere un qualsiasi dizionario etimologico per capire come la radice della parola odio alligni, identica, in quasi tutte le lingue antiche. Perché l’odio, non neghiamolo, è connaturato all’essere umano. Il quale non è mai riuscito a governare e a reprimere «l’indicibile fascino del lato oscuro» da cui è sempre stato pervaso. All’odio, e ai «crimini efferati nati dal pregiudizio», il criminologo e psichiatra milanese Massimo Picozzi ha dedicato molti anni di studi e anche il suo ultimo lavoro, pubblicato da Solferino. Un libro che si legge come fosse un giallo, ma che racconta storie terribili e angoscianti. Storie vere. Di uomini e di donne posseduti dall’odio. E di uomini e donne vittime della furia omicida di chi non ha saputo, voluto o potuto dominare sé stesso.
    Ascoltato 9 min. 48 sec.
  • A quattro anni dalla morte, la lezione di Luis Sepúlveda su letteratura e potere

    11 MAG 2024 · Quattro anni fa, il 16 aprile 2020, all'età di 70 anni – e stroncato dall'epidemia di COVID – moriva lo scrittore cileno Luis Sepúlveda. La storia personale di Sepúlveda, «una vita vissuta con grande intensità e con grande dolore», ha influito enormemente sulla sua attività artistica. E conoscere i passaggi più significativi diventa essenziale per cogliere non soltanto la dimensione etica del lavoro dell'autore latino-americano, ma anche per apprezzarne il profilo estetico. La ragione stilistica, se così possiamo definirla. Per capire Sepúlveda, per leggere i suoi libri con un'intensità e una consapevolezza maggiori, è utile se non addirittura necessario, passare attraverso le conversazioni con Bruno Arpaia, pubblicate da Gaudia qualche anno fa e poi ristampate e aggiornate di recente. In questa puntata di CentoParole, Dario Campione ci presenta Raccontare, resistere.
    Ascoltato 10 min. 21 sec.
  • Il ritorno di Petra Delicado, la poliziotta che ha cambiato il noir spagnolo

    4 MAG 2024 · Oggi vi racconto il libro di Alicia Giménez Bartlett La donna che fugge, pubblicato da Sellerio.A distanza di sette anni dalla precedente indagine, torna in libreria Petra Delicado, l’ispettrice della polizia di Barcellona protagonista dei noir di Alicia Giménez Bartlett. La donna che fugge è il dodicesimo capitolo della serie che aveva esordito nel 1996 con Riti di morte e cambiato per sempre la scena gialla spagnola. In realtà, alla dozzina di inchieste vanno aggiunti nove racconti, pubblicati in volume sempre da Sellerio, e una curiosa autobiografia, uscita nel 2020. «Da Agatha Christie a Fred Vargas, molte scrittrici si sono affezionate ai propri personaggi, ma nessuno ha dedicato loro un intero libro per raccontarne le vite in una sorta di falsa autofiction. Alicia Giménez Bartlett lo ha fatto in Sin muertos», letteralmente “Senza morti”, tradotta in italiano con il titolo Autobiografia di Petra Delicado, un libro in cui l’investigatrice barcellonese racconta la sua esistenza in prima persona, dall’infanzia ai passi iniziali nella polizia, senza dimenticare ovviamente i matrimoni e i divorzi.Si potrebbe dire, hanno affermato alcuni critici spagnoli, «che il legame tra Petra e Alicia Giménez Bartlett sia forte quanto quello che esiste tra gemelli. Gemelli mentali, ovviamente». È possibile. Quale autore di storie seriali, verrebbe da chiedersi, non si rispecchia anche soltanto in parte in quello che scrive? Spiega però l’autrice raccontando la genesi del personaggio: «Non volevo essere una femminista avant la lettre, mi dicevo che questa donna sarebbe stata al comando e che avrebbe avuto dei cattivi pensieri. All’epoca non c’erano così tante poliziotte donne come oggi, ma il tempo mi ha dato ragione. Ora ce ne sono molte, e sono anche donne al comando. Era una specie di anticipazione di ciò che sarebbe successo».In ogni caso, La donna che fugge è giallo classico, con una trama coerente, uno stile scorrevole, situazioni e personaggi credibili e realistici, ritmo sostenuto.
    Ascoltato 9 min. 18 sec.
  • Nel dizionario di Odifreddi il campionario della stupidità, da Babbo Natale a Harry Potter

    27 APR 2024 · La definizione più semplice di dizionario, probabilmente, è anche la più intuitiva. E la più corretta. Il dizionario è una raccolta di parole. Cui l'autore tenta di dare una definizione, un significato. Nel tempo, però, il concetto di dizionario si è molto allargato. Mettere in fila nomi, fatti, idee non ha più lo scopo di costruire un perimetro di senso più o meno ampio, quanto piuttosto di spaziare nella libera prateria dei pensieri. Le singole parole diventano punti di partenza dai quali raggiungere obiettivi anche molto diversi tra loro. Il successo di tantissimi dizionari è dovuto principalmente alla loro struttura: ritmo incalzante, spiegazioni brevi, citazioni fulminanti, linguaggio emozionale. Tutti ingredienti di una scrittura chiamata molto spesso anche a divertire. In questo senso, il Dizionario della stupidità di Piergiorgio Odifreddi è da considerarsi quasi un modello. Ed è il libro che ci presenta oggi Dario Campione, nella puntata del podcast CentoParole.
    Ascoltato 10 min. 29 sec.
  • Trump, Biden e i troppi luoghi comuni sugli Stati Uniti d'America

    20 APR 2024 · Oggi vi racconto il libro di Francesco Costa Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano, pubblicato da Mondadori.«Un popolo che si convince di essere speciale andrà certamente più lontano di un popolo che si convince di essere sfortunato, incapace, perennemente vittima. La cultura e l’identità degli Stati Uniti sono senza dubbio in stretta correlazione con l’idea di frontiera». Nelle pagine finali del suo ultimo libro, intitolato appunto Frontiera, Francesco Costa, giornalista, blogger e vicedirettore del Post, riassume il senso di un lavoro che tenta di descrivere - allontanandosi dai troppi cliché e luoghi comuni che imperversano ovunque - «L’unica nazione mai costruita sulla sistematica mescolanza di popoli e culture diverse», un Paese che «sta attraversando un momento affascinante e contraddittorio, molto raccontato e poco compreso, per certi versi unico».Che cosa sono, oggi, gli Stati Uniti? E verso quale direzione si sta spostando la loro nuova frontiera? Bisogna subito dire che quello del giornalista siciliano, più che un saggio organico, è «una raccolta di frammenti di realtà». Costa osserva, ascolta e racconta l’anima degli States. Assembla dati, storie, curiosità: pezzi di un puzzle complesso, ma sorprendente. Il suo è un «libro frastagliato e non lineare perché la realtà stessa è frastagliata e non lineare», oltre che in rapido, continuo e tumultuoso cambiamento. Chi legge ha un’unica incombenza: spiegare le vele della curiosità, del desiderio di scoperta; essere disponibile ad «accettare sorprese e incongruenze».
    Ascoltato 10 min. 23 sec.

«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco...

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«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco quindi che Dario ci racconta un libro in pochi minuti, in pillole non amare come le medicine, ma leggere e che curano la mente e lo spirito. «Perché non possiamo giudicare un libro dalla copertina, ma dal sapore che ci lascia in bocca quando lo finiamo» (Cit.)
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