T sta per Trasgressione (seconda parte)

4 giu 2026 · 24 min. 25 sec.
T sta per Trasgressione (seconda parte)
Descrizione

In questa puntata esploriamo il volto più audace della creatività: la trasgressione, non come semplice distruzione, ma come forma di onestà intellettuale. Partiamo dallo scandalo parigino di Édouard Manet, il...

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In questa puntata esploriamo il volto più audace della creatività: la trasgressione, non come semplice distruzione, ma come forma di onestà intellettuale. Partiamo dallo scandalo parigino di Édouard Manet, il "padre dei trasgressori", che osa ritrarre la realtà nuda e cruda. Attraversiamo il nichilismo provocatorio del Dadaismo, che ribalta per sempre il concetto di opera d'arte. Infine, ci chiediamo cosa significa trasgredire oggi, scoprendo che la vera rivoluzione è avere il coraggio di essere se stessi oltre ogni confine imposto.

In questa puntata intervistiamo:
Milena Cordioli, storica dell’arte; Fiorenzo Fisogni, docente di Accademia SantaGiulia e collaboratore di Brescia Musei; Paolo Sacchini, critico d’arte e direttore dell’AccademiaSantaGiulia, Giovanni Rossi artista emergente.

Artisti trattati:
Edouard Manet: il pioniere che infrange i canoni accademici. Marcel Duchamp: mente radicale che trasforma l’arte in un atto puramente intellettuale. Man Ray: esponente del Dadaismo, manipola l'oggetto quotidiano e la fotografia per esplorare nuove forme di espressione. Azionisti viennesi: artisti ribelli che portano la trasgressione alle estreme conseguenze, trasformando il corpo umano in un territorio di superamento dei tabù sociali. Piero Manzoni: l'erede provocatorio di Duchamp che, con la sua celebre "Merda d’artista", sfida il valore dell'opera nell'era del consumismo. Maurizio Cattelan: il volto della trasgressione contemporanea, capace di abitare il confine sottile tra arte e marketing. Giovanni Rossi: voce emergente che propone una controtendenza, rileggendo il concetto di provocazione attraverso una ricerca spirituale e una riflessione profonda sul sacro.

Temi trattati:
In questa puntata proviamo a decifrare i confini della trasgressione artistica. Iniziamo il viaggio nella Parigi di fine Ottocento, rivivendo lo sconcerto della giuria del Salon davanti alle opere di Manet. Proseguiamo entrando nel clima cinico che dà vita all’eversione del Dadaismo. Ci muoviamo poi tra le neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare alle dinamiche dell’arte contemporanea, esplorando la sfida al sistema dell’arte: dalle provocazioni viscerali alle strategie commerciali. Concludiamo con la riflessione di un artista emergente, che ci introduce al mondo del fare arte oggi.
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Informazioni
Autore Accademia SantaGiulia
Organizzazione Accademia SantaGiulia
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