STAG.18, p.08

1 lug 2025 · 1 h 10 min. 28 sec.
STAG.18, p.08
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puntata del 1° luglio 2025 in studio Andrea Kappa Caponeri E siamo arrivati (forse) all'ultima puntata di questa stagione atrofizzata in soli due mesi, ma che ci volete fare? Che...

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puntata del 1° luglio 2025
in studio Andrea Kappa Caponeri

E siamo arrivati (forse) all'ultima puntata di questa stagione atrofizzata in soli due mesi, ma che ci volete fare? Che la farfalla si lamenta se vive solo un giorno?
Si comincia con due canzoni che al vecchio sprassolato che è in voi possono richiamare in mente gli Speciali della serie "Solo un disco che gira" perché sprigionano da due dischi comprati recentemente dal buon Kappa in un mercatino dell'usato romano.
Parliamo di un inconsueto giovane Gianni Morandi e di Silvana Licursi, una stupenda ricercatrice ed esecutrice di canti tradizionali delle comunità albanofone d'Italia.
In una puntata priva di un disco della settimana, ci siamo sbizzarriti come non mai, sporcandoci di funky in una versione inusitata de "La mela di Odessa" degli Area ad opera dl progetto Black & Brown, e, tanto per restare negli anni '70, un pezzo, tra i più potabili, degli Opus Avantra.
La rubrica "Sulle spalle dei gaganti" ha fatto la parte del leone, comparendo un'altra volta con la registrazione live esclusiva (in rete non c'è, è tutta roba nostra) di un Rufus Wainwright che canta mirabilmente, piano voce, un pezzo di Mina, ripreso in un concerto pazzesco a Spoleto (a cui il buon Kappa e sua figlia Viola hanno recentemente  assistito).
C'è un cantautore che è stato un grande amico di questa radio e di questa trasmissione in particolare: parliamo di Goran Kuzminac. Anni fa intervenne in una nostra puntata (gli dedicammo uno speciale) e da lì nacque un'amicizia, tanto che un paio di volte lo invitammo a suonare qua a Orvieto, e furono entrambe serate meravigliose. Kuzminac è morto qualche anno fa, e noi oggi lo ricordiamo con un pezzo un po' nascosto in suo album degli anni '90, ma da riscoprire assolutamente.
Così come da riscoprire è il primo album di Gianni Mastinu, A.D. 1981, un disco notevole.
Da seppellire per sempre ci sembra invece la riprovevole cover di "Because the night" che nel 1979 Anna Oxa ebbe la pensata di rifare in italiano. Il risultato è così tremendo che siamo stati costretti a resuscitare la vecchia rubrica "Luci e ombre"... 
Chiusura con il sorriso, un sorriso di classe come quello del grande Lelio Luttazzi con quel personale "Candide" che è "L'ottimista".
Dicevamo che forse questa sarà l'ultima puntata di questa breve stagione: la ragione di quel "forse" sta nel fatto che in verità ci piacerebbe chiudere all'insegna del groove con una puntata in compagnia del nostro DJEnzo: vediamo se riusciamo a incastrare i nostri impegni, le nostre vacanze e via dicendo.
Comunque voi state all'erta, hai visto mai...

SCALETTA:
IL RAGAZZO DEL MURO DELLA MORTE- Gianni Morandi 
EJA UDËS LARTË- Silvana Licursi
LA MELA DI ODESSA- Black & Brown (Rubrica "Sulle spalle dei Giganti", dagli Area)
IL PAVONE- Opus Avantra /Donella del Monaco
E POI- Rufus Wainwhright live a Spoleto (Rubrica "Sulle spalle dei Giganti", da Mina)
OLTRE LE PAROLE- Goran Kuzminac
SEMI DI GIRASOLE- Gianni Mastinu
NOTTI PER DUE- Anna Oxa (Rubrica "Cover the rainbow" da Patti Smith)
L’OTTIMISTA- Lelio Luttazzi 
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Informazioni
Autore Andrea Caponeri
Organizzazione Andrea Caponeri
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