La filundera-Roure
Scarica e ascolta ovunque
Scarica i tuoi episodi preferiti e goditi l'ascolto, ovunque tu sia! Iscriviti o accedi ora per ascoltare offline.
Descrizione
… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della “fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca; credo che dipenda dal fatto che qui...
mostra di più“fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca;
credo che dipenda dal fatto che qui siamo più cattolici e là
più valdesi, ma non so … Comunque, lì c’era un signore
che aveva tre figli e a piazza Castello a Torino, nel castello,
viveva un re e questo re aveva una figlia che era sempre
molto triste, e proprio non c’era nulla che la rallegrasse e
allora il re era preoccupato. Emana un proclama e dice:
chiunque facesse ridere mia figlia e portasse dell’allegria
io volentieri gliela concederei in sposa. Allora questo
signore della val Germanasca ha tre figli maschi ... il primo
parte, però al ponte … non so esattamente quale, se era
ponte “Raut” o ponte “Patarel” … “Patrel”, o l’uno o l’altro
… lì c’erano sempre delle fantine, ma non sempre brave:
non sempre sono brave le fantine … buone ma anche
dispettose …
Allora il primo, il primo figlio, che era il più vecchio, dice
al padre: “Guarda che voglio andare, eh!” e il papà gli dà
qualche soldino perché lui possa andare a Torino, a
convincere la figlia del re a ridere. “In qualche modo - dice - vado giù, mi invento qualcosa”, ma … Arriva al ponte e
niente da fare: le fantine gli prendono ciò che aveva in
tasca e lui deve tornare indietro, non ha più niente.
Manda il secondo, il secondo mi pare che fosse con un
asino, o un cavallo, un qualcosa … Lo stesso problema:
quando arriva al ponte di nuovo queste qui riescono
addirittura a rubargli l’animale e non è abbastanza furbo
né l’uno né l’altro per andare a Torino. Il più giovane parte
senza niente, non aveva assolutamente niente e il padre
dice: “È inutile che vai, tanto tu sei più fesso degli altri,
figurati se riuscirai a …” e invece lui riesce a venir giù un
bel tratto di strada, poi al ponte trova queste fantine ... e
le fantine: “Devi darci qualcosa”, tipo pagare un pegno,
ma lui non ha nulla e dice: “Ma io non posso pagarvi, non
ho nulla”. “Ah sì? Allora noi ti facciamo un dispetto,
facciamo in modo che tutto quello che tu incontri si
attacca a te”. Lui non demorde: “Va bene”. Va bene o non
va bene, accetta questa roba. Allora lui parte e mentre
viene giù incontra … mi ricordo due o tre scene: una
signora che si lava e rimane attaccata, poi so che passava
nei campi vicino a Piscine, dove c’era un contadino con i
pantaloni giù che stava facendo … i suoi bisogni, e si
incolla anche quello; poi c’è una fisarmonica, un signore
che suona la fisarmonica, e si incolla anche quello; c’è una
signora che lavava le pentole e c’è anche questa che porta
le pentole dietro, per cui c’è tutto un fracasso di pentole,
di fisarmoniche, di mestoli … Comunque, arriva e si
incollano tante persone, tanti animali, per cui arriva in
piazza Castello a Torino che c’è un fracasso incredibile tra
la fisarmonica, le pentole, i cucchiai e gli animali e tutto
quanto si era incollato. La figlia del re si affaccia per capire
che cos’è questo chiasso e, vedendo tutta questa
filundera [filunghera?] di persone conciate in quel modo
lì, si mette a ridere. Per cui questo giovane della val
Germanasca diventa a tutti gli effetti lo sposo della figlia
del re.
Informazioni
| Autore | Centro tradizione orale |
| Organizzazione | Centro tradizione orale |
| Sito | - |
| Tag |
Copyright 2026 - Spreaker Inc. an iHeartMedia Company
Commenti