Borgo Valbelluna

23 mag 2024 · 4 min. 46 sec.
Borgo Valbelluna
Descrizione

Esteso per circa 86 km2, al centro della Valbelluna, nella sinistra orografica del fiume Piave, tra le sue rive e le cime delle Prealpi Bellunesi, il comune di Borgo Valbelluna...

mostra di più
Esteso per circa 86 km2, al centro della Valbelluna, nella sinistra orografica del fiume Piave, tra le sue rive e le cime delle Prealpi Bellunesi, il comune di Borgo Valbelluna è nato nel 2019 dalla fusione di tre ex comuni: Trichiana, Mel e Lentiai. Il Comune si inserisce perfettamente nel sistema montano delle Prealpi Bellunesi, dove particolarmente suggestiva è la zona di Zelant, ben frequentata nella bella stagione, ma anche il rifugio Boz, il rifugio degli Alpini – beta, il rifugio Pilon a Malga Canidi sono mete di itinerari di rilevante pregio ambientale. Non si può dimenticare il cosiddetto Brent de l'Art, ovvero la meravigliosa conformazione naturale, molto simile a un canyon, dovuta a migliaia di anni di erosione da parte dall’acqua. Escursioni su sentieri tracciati, ma anche attività di canyoning o torrentismo con l’accompagnamento delle Guide Alpine permettono di godere di questo straordinario panorama. Una storia di milioni di anni, quella del comune di Borgo Valbelluna, che dalle bellezze geologico-naturalistiche passa attraverso quelle archeologiche e artistiche. La famosa necropoli paleoveneta, utilizzata in modo continuato dai Veneti Antichi già dall'VIII secolo a.C., attesta una presenza stabile e organizzata sul territorio. Gli scavi della necropoli iniziarono nel 1958 e si protrassero a più riprese sino al 1964, portando alla luce tombe a cremazione in cui il defunto era deposto soprattutto all’interno di un vaso ossuario in ceramica o bronzo. I corredi, oggi conservati al Museo Civico Archeologico presso il Palazzo delle Contesse, erano composti da oggetti di ornamento come fibule e anelli, utensili e contenitori ceramici. Il viaggio nel tempo continua tra dame e cavalieri, immergendosi nell’atmosfera medievale che avvolge le mura del Castello di Zumelle. Con le sue mura merlate alte circa 17 metri e una grande torre quadrata di 30 metri, il castello sorge in cima a un’altura, era circondato da acque e quindi a esso si accedeva da ponti levatoi. Secondo la leggenda, fu costruito da un certo Gianserico, riparatosi da queste parti per sottrarsi al suo re e signore Teodato, tiranno e violento. Sembra addirittura che lo stesso nome Zumelle sia collegato ai due gemelli figli del medesimo Gianserico. In realtà, fu costruito in questa posizione per evidenti ragioni militari e di difesa. Oggetto di varie contese nel corso del Medioevo, con la Repubblica di Venezia diventò per lungo tempo feudo della famiglia Zorzi, noti e potenti patrizi veneti. Girovagando per il centro di Mel, alzando gli occhi al cielo, si notano i tetti, per i loro caratteristici camini a forma di colonne e pilastri ornati di cornici, terminanti con una piccola ed elegante copertura a coppi sporgenti. Questi piccoli gioielli appartengono agli antichi palazzi che si affacciano sulla piazza principale di Mel, a memoria della passata storia della nobiltà locale. Tra i più importanti: Palazzo Fulcis, risalente al XVIII secolo, Palazzo Zorzi del XVI secolo e attuale sede del municipio, con la torretta dell'orologio nella cima e Palazzo Pivetta. Al centro del Borgo si impone, per la sua mole, la facciata in stile neoclassico della settecentesca chiesa arcipretale di Santa Maria Annunziata, costruita su un’area già destinata a camposanto. Ultimata nel 1768, fu consacrata nel 1773. Il campanile della nuova chiesa non fu mai realizzato. Il richiamo dei fedeli è comunque garantito dalle campane sistemate poco distante dall’edificio sacro. Le particolarità dei suoi luoghi, hanno valso a Mel la bandiera arancione dal Touring Club Italiano e, dal 2018, fa parte dei I borghi più belli d'Italia.
mostra meno
Informazioni
Autore radioabm
Sito -
Tag

Sembra che non tu non abbia alcun episodio attivo

Sfoglia il catalogo di Spreaker per scoprire nuovi contenuti

Corrente

Copertina del podcast

Sembra che non ci sia nessun episodio nella tua coda

Sfoglia il catalogo di Spreaker per scoprire nuovi contenuti

Successivo

Copertina dell'episodio Copertina dell'episodio

Che silenzio che c’è...

È tempo di scoprire nuovi episodi!

Scopri
La tua Libreria
Cerca