Agentic AI Best Practice - Agent Orchestrators, MCP e Agent Factory
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Descrizione
Un singolo agente AI può rispondere a una domanda. Ma cosa succede quando deve consultare più fonti, prendere decisioni, collaborare con altri agenti, interagire con i sistemi aziendali e portare...
mostra di piùIn questi scenari, il chatbot non basta più: serve un sistema capace di coordinare il lavoro, collegare in modo sicuro dati e strumenti e mantenere il controllo su ciò che l’AI può fare. In questa nuova puntata di Be The Clash, con Fabio Caiulo e Marco Del Core, Cloud AI Engineers in Cluster Reply, scopriamo come progettare sistemi di Agentic AI realmente utilizzabili in azienda.
Si parte dagli Agent Orchestrators, veri e propri “responsabili di progetto digitali” che coordinano agenti e strumenti, per arrivare al Model Context Protocol (MCP), una modalità standard per collegare gli agenti alle funzionalità dei sistemi enterprise, e alla Agent Factory, pensata per trasformare componenti, integrazioni e controlli già validati in risorse riutilizzabili.
Ma costruire un sistema multi-agente non significa soltanto far collaborare più componenti. Significa anche renderne il comportamento comprensibile, verificabile e governabile: entrano così in gioco Human-in-the-Loop, sicurezza e autorizzazioni, AI Observability e controllo dei consumi. Una puntata concreta per capire cosa serve davvero per portare l’Agentic AI oltre la demo e dentro i processi aziendali: qualità, velocità, affidabilità e costo sono le quattro dimensioni da misurare prima di andare in produzione. 🎧
Informazioni
| Autore | Cluster Reply |
| Organizzazione | Fabio Luigi Viganò |
| Sito | - |
| Tag |
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