A’NNOFRIU - Sant'Onofrio

27 ott 2025 · 6 min. 1 sec.
A’NNOFRIU - Sant'Onofrio
Descrizione

A’NNOFRIU - Sant'Onofrio Facciamo un salto nel tempo. Siamo nel medioevo, nel VII secolo: molti monaci bizantini che praticano la religione greco-ortodossa sono costretti a fuggire dall'oriente perché, a causa...

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A’NNOFRIU - Sant'Onofrio
Facciamo un salto nel tempo. Siamo nel medioevo, nel VII secolo: molti monaci bizantini che praticano la religione greco-ortodossa sono costretti a fuggire dall'oriente perché, a causa di una legge dell'imperatore di Bisanzio, non possono più adorare le immagini sacre. Molti si rifugiano nel Salento, dove costruiscono dei monasteri e scavano nella roccia delle chiese rupestri dette cripte. L'arrivo dei monaci basiliani fa rifiorire l'agricoltura nel Salento perché lavorano con costanza la terra e importano qui varie piantagioni: la quercia Vallonea, dalle grosse ghiande dalle quali veniva ricavata una farina e dalle quali si estraeva il tannino che serviva per lavorare il pellame; importano il gelso, il carrubo, il pino d'Aleppo e incrementano anche la coltura dell'olivo e la produzione dell'olio. Naturalmente i monaci bizantini sono fortemente legati alla cultura e alla lingua greca: nei vari monasteri ci sono delle grandi biblioteche e gli stessi monaci trascrivono a mano interi testi poetici e filosofici in lingua greca e latina. Le cripte, luoghi di culto dei monaci greci, erano interamente affrescate con immagini sacre. Nella Grecia salentina questi affreschi si possono ammirare ancora oggi nella cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino. A Castrignano dei Greci la cripta bizantina dedicata a Sant'Onofrio è una delle più antiche del Salento. Rimasta sepolta per molto tempo sotto le macerie di una chiesa sovrastante, viene riportata alla luce e restaurata proprio pochi decenni fa.

Con:
gli alunni e le alunne della classe I B della Scuola Secondaria di Castrignano dei Greci;
l’esperto di lingua e cultura grika Giovanni CAMPA;
i docenti esperti podcast:  Sara COSTANTINI - Davide GROSSI;
il docente tutor: Rita CONGEDO;
Coordinamento: Anna FONSECA - Maria Arcona MAGURANO;
Dirigente scolastica: Enrica SARACINO.

Fonè, simaja, akole, loja stin Grecìa Salentina – Suoni, segni, icone, parole nella Grecia Salentina. 
Progetto per la tutela e la salvaguardia della lingua e della cultura GRIKA (Legge Regionale n 5 del 22 marzo 2012)
La Grecìa salentina è un'isola linguistica ellenofona del Salento, in Puglia, nella provincia di Lecce, in cui si parla una lingua nota come “grico”.
L’Istituto comprensivo di Corigliano d’Otranto, Melpignano e Castrignano dei Greci, facendo parte della Grecìa Salentina prevede all’interno della offerta formativa, l’insegnamento della lingua grica, una lingua minoritaria riconosciuta, che mescola termini provenienti dal greco antico e dal greco bizantino. Gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Corigliano d'Otranto, hanno interpretato con entusiasmo alcune storie della tradizione grica scelte per il progetto Fonè, simaja, akole, loja stin Grecìa Salentina – Suoni, segni, icone, parole nella Grecia Salentina.

Si ringraziano: l'orchestra Sparagnina, Ambrogio Sparagna e il gruppo Ghetonìa per le musiche; il personale ATA e la DSGA Marina DE LORENZIS dell’Istituto comprensivo di Corigliano d’Otranto – Castrignano dei Greci – Melpignano. Le famiglie degli alunni. I Sindaci e le Amministrazioni comunali di Corigliano d’Otranto – Castrignano dei Greci – Melpignano. La Regione Puglia.
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Informazioni
Autore IC Corigliano d'Otranto
Organizzazione IC Corigliano
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